Lo Chalet del Lago Nero: l’architettura moderna di Carlo Mollino rivive sulle piste

SAUZE D’OULX – Progettato dal celebre architetto Carlo Mollino tra il 1946 e il 1947, a 2.286 metri di quota, lo chalet del Lago Nero ĆØ un’icona dell’architettura moderna italiana. Originariamente costruito come stazione d’arrivo della slittovia e rifugio per sciatori, questo edificio, a ridosso del monte Triplex, ĆØ stato per decenni un punto di riferimento per gli amanti della neve, attirando milioni di visitatori. La sua struttura innovativa e dinamica, celebrata da autorevoli riviste di architettura, ne fa una delle opere più importanti del modernismo italiano. Dopo un lungo periodo di abbandono, grazie all’impegno del Comune di Sauze d’Oulx, lo chalet ĆØ stato restaurato e ha riaperto al pubblico. I lavori di ripristino di interni ed esterni hanno riportato l’edificio al suo antico splendore, con la sua spettacolare terrazza che torna a essere un punto di ristoro essenziale per gli sciatori. Mollino, noto non solo per le sue architetture alpine, ma anche per il suo eclettismo come fotografo, teorico dello sci, pilota e automobilista, ha lasciato in questo chalet un segno indelebile della sua genialitĆ .

Chalet del Lago Nero
Chalet del Lago Nero

Lo Chalet del Lago Nero nel cuore delle Alpi

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il turismo sciistico in Italia conobbe una crescita esponenziale, con stazioni come il Sestriere che facevano da apripista. In questo contesto, Carlo Mollino progettò la slittovia del monte Triplex e la sua innovativa stazione d’arrivo, un esempio emblematico della sua poetica architettonica. L’edificio si distingue per il suo profilo dinamico che cambia a seconda del punto di osservazione: chiuso e protetto dalla valle, si apre a monte con una grande terrazza, nota come “l’approdo bianco,” che si protende verso le piste. Sostenuta da due imponenti pilastri, questa terrazza ĆØ diventata il tratto distintivo dello chalet. Sebbene il recente restauro abbia chiuso il piano inferiore con vetrate mobili, alterando parzialmente la sua immagine originaria, l’audacia strutturale e la visione di Mollino rimangono intatte. Questo edificio continua a essere un simbolo del connubio tra architettura, natura e sport, un vero e proprio gioiello architettonico che racconta una storia di innovazione e passione.

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