Roberto Trotta conquista la vetta dell’Everest pedalando da Chiomonte al Frais Un’impresa davvero straordinaria

CHIOMONTE- Roberto Trotta  è salito da Chiomonte sull’Everest entrando meritatamente nella Hall of Fame di “Everesting”. Un’impresa straordinaria iniziata alle 5.20 di domenica 21 giugno dal paese e conclusa dopo 19 ore e 8 minuti di salita sulla sterrata che porta al Pian del Frais. Al quarto giro il rider ha percorso il tratto di 10,1 km con un dislivello di 772 metri in 57 minuti. Per raggiungere un altro traguardo personale ma anche per aiutare L’Asd Chiomonte sport academy che potrà così regalare borse di studio sportive a chi è in difficoltà. Everesting non è una gara, è una sfida con se stessi. Si riceve “solo” la menzione sul sito hell500 ed Everestng Italia e la certezza di aver in qualche modo “scalato l’Everest”. Ma Roberto Trotta ha una certezza in più. Regalerà, magari anche a un futuro piccolo campione come lui, il sogno di coltivare la passione per la pratica sportiva.

UNA PASSIONE STRAORDINARIA

Roberto Trotta conquista la vetta degli 8848 metri dell’Everest pedalando da Chiomonte al Frais alle 00.28. Arriva ancora sui pedali, dopo aver raggiunto gli 8848 metri di altitudine previsti dal regolamento di “Everesting”. Lo aspettano la moglie Patrizia, gli amici dell’associazione sportiva Chiomonte Sport academy, i “ragazzi” della protezione civile di Chiomonte e alcuni supporters. Nonostante l’orario sono tra i boschi ad aspettarlo, dopo averlo sostenuto tutto il giorno. Orgogliosi della sua forza, della sua passione, della sua resilienza. Roberto ha percorso per 12 volte la salita dal paese al Pian del Frais, fermandosi solo dopo ogni giro per qualche minuto per il ristoro. “Sono un po’ stanco” dice, orgoglioso dell’ennesimo successo. E a noi esseri umani, che la stessa strada l’abbiamo percorsa magari una volta in un tempo che ci pareva ottimo, non resta che applaudirlo.

EVERESTING

Everesting è una sfida in cui un atleta è chiamato a scegliere una salita e la percorre ripetutamente fino a aggiungere gli 8,848m di salita. L’impresa va compiuta in una sola volta, sempre sulla stessa strada. Una sfida fisica ma soprattutto mentale che richiede dedizione, concentrazione, allenamento e perseveranza. Sono un migliaio circa gli atleti che sono riusciti in questa straordinaria impresa.

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