SUSA – Il Liceo “N. Rosa” di Susa fa un passo avanti nel panorama educativo, istituendo ufficialmente il proprio Ufficio Stampa. Con l’approvazione unanime del Collegio Docenti, convocato il 12 novembre, la scuola ha deciso di adottare la filosofia del pedagogista Francesco Tonucci: “La scuola deve uscire dalle mura e aprirsi al mondo”. Il Dirigente Scolastico Simone Devoti, ha voluto fortemente questo strumento per migliorare la comunicazione con il territorio, le famiglie e i media. L’obiettivo principale è dare risalto al grande impegno e al lavoro quotidiano di studenti e insegnanti. A guidare il neonato Ufficio Stampa sarà il professor Alberto Visalli, giornalista pubblicista, che, in collaborazione con docenti (Pettinari Graziano, Isabello Andrea, Deodato Paolo) e alunni, curerà la preparazione dei comunicati e l’aggiornamento costante delle news sul sito ufficiale del Liceo. Questa iniziativa non è solo un servizio di informazione, ma una vera e propria opportunità didattica per i ragazzi.
Studenti protagonisti: l’Ufficio Stampa come laboratorio di competenze digitali a Susa
L’istituzione dell’Ufficio Stampa va oltre il semplice aggiornamento di un sito web; essa rappresenta un innovativo laboratorio di comunicazione digitale e giornalismo per gli studenti del Liceo “N. Rosa” di Susa. Come sottolineato dal Dirigente Devoti, l’Ufficio Stampa ha l’ambizione di rendere gli alunni protagonisti attivi di quella che è oggi una rete di comunicazione fondamentale tra scuola, famiglia, territorio e media. Approcciarsi al mondo dell’informazione, imparando a selezionare, scrivere e diffondere notizie in modo efficace e professionale, fornisce competenze cruciali per il futuro. Il Liceo di Susa, con la sua sede a Bussoleno, si posiziona così come un polo educativo all’avanguardia, non solo nella didattica tradizionale, ma anche nell’uso strategico degli strumenti mediatici. Questa nuova struttura garantirà trasparenza e partecipazione, trasformando la vita scolastica in un racconto dinamico e accessibile a tutta la comunità della Valle di Susa. L’iniziativa consolida il ruolo del “N. Rosa” come risorsa vitale per la crescita culturale e professionale del territorio.



































