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L’ex senatore Cinquestelle Marco Scibona entra nel Consiglio d’amministrazione di Ativa Il grillino entra in Consiglio nella quota della Città di Torino

Marco Scibona

BUSSOLENO – Fuori dal Senato, occupato nella rete autostradale che copre la Tangenziale di Torino, l’autostrada fino ad Ivrea e alla Valle d’Aosta. Marco Scibona, Cinquestelle della prima ora, da sempre nel Movimento NoTav era rimasto dopo l’ultima sconfitta elettorale un semplice simpatizzante.

Da oppositore della nuova linea ferroviaria al consiglio d’amministrazione dell’autostrada la via è stata breve per il bussolinese che è entrato ai piani alti in Ativa nella quota d’azionariato di nomina del sindaco Chiara Appendino.

Un diploma di maturità scientifica in tasca e “per 20 anni è stato impiegato in un’azienda di progettazione di impianti ferroviari” Scibona, recita il suo profilo, “si avvicina al movimento NoTav dapprima come manifestante e poi, dal 2005, sempre più attivamente nei comitati. È stato candidato per il Movimento 5 Stelle alle regionali piemontesi del 2010, risultando non eletto, ma ha fatto parte allo staff del gruppo consiliare“, poi l’elezione al Senato e adesso nel Consiglio d’amministrazione di Ativa. Lo stipendio? Si parla di almeno 30 mila euro l’anno.

I commenti politici

Non potevano certo mancare i commenti di quanti in questi anni sono stati accusati a più livelli di occupare poltrone di sistemarsi nel sottogoverno. Antonio Ferrentino, valsusino come Scibona, commenta: “Marco Scibona, ex Senatore valsusino del M5S, con la cravatta NoTav, siederà nel consiglio di amministrazione della società autostradale Ativa su designazione M5S della Città Metropolitana. Come era la storia che il PD piazzava i non-eletti nel sottobosco politico? E l’architetto Sasso, altro non eletto M5S, riceve un incarico da 50.000 euro dalla giunta M5S di Torino per preparare il pre-dossier olimpico a cui un pezzo della maggioranza M5S si oppone! Evviva la diversità del M5S!