L’evento “La verità nient’altro che la verità!” alla Baita di Paolo dell’Istituto Ferrari di Susa

SUSA Si è conclusa sabato mattina 8 marzo, presso l’Aula LIM dell’Istituto Enzo Ferrari di Susa la due giorni d’incontri aventi come tema “La verità nient’altro che la verità”. Quest’ultimo appuntamento era riservato alle autorità e alla cittadinanza. Per l’occasione ad accogliere l’ospite d’onore Nino Morana il Dirigente scolastico Anna Giaccone. L’emozione è stata tangibile ed estremamente vera nel racconto del relatore Nino Morana sulle storie di depistaggi, indagini, testimonianze sull’assassinio per mano della mafia di suo zio Nino Agostino, agente di Polizia impegnato nella ricerca di latitanti, e della moglie Ida Castelluccio (incinta) il 5 agosto 1989 a Villagrazia di Carini. Suo nonno Vincenzo Agostino, il papà simbolo della lotta alla mafia, che non si era mai rassegnato alla morte del figlio e della nuora e aveva subito denunciato i tentativi di depistaggio legati al duplice omicidio, aveva giurato sulle bare dei giovani sposi di non tagliarsi barba e capelli fino a quando non avrebbe ottenuto verità e giustizia.

“La verità nient’altro che la verità!” alla Baita di Paolo dell’Istituto Ferrari di Susa

Da allora Vincenzo, assieme a sua moglie Augusta Schiera, non ha mai smesso di lottare per avere quella tanto agognata verità. Una corsa contro il tempo la loro, mentre la giustizia, al contrario, camminava lentamente. Dopo la morte, prima della nonna Augusta Schiera e, dello scorso anno, del nonno Vincenzo, Nino Morana ha deciso di prendere in mano questa eredità morale che oggi continua a portare avanti. Per l’omicidio Agostino, da rifare il processo d’appello al boss Nino Madonia. Dopo 35 anni i familiari aspettano la motivazione per potere e commentare in maniera lucida.

La Dirigente Anna Giaccone
La Dirigente Anna Giaccone

È stato poi proiettato il video prodotto dalla Redazione Le Iene su Nino Agostino, poliziotto ucciso dalla mafia. Quindi è intervenuta Carola Speranza autrice della pubblicazione “Storie di Giovani” dedicata a Vincenzo Agostino. In questo libro a parlare sono le voci dei giovani: dieci grandi storielle registrate per tutta l’Italia (da Palermo a Trieste), da una cercatrice di testimonianze generazionali. Durante la presentazione del testo viene citata una pagina di Nino Morana: “È quello che dico sempre alle persone che incontro  è quello che io sto raccontando questa grande storiella per tramandare l’eredità che è stata lasciata a me. Perché se io sono erede di sangue di Nino Agostino, quando io decido di raccontarti la sua storia, e la storia di mia zia Ida, quando decido di raccontarti la lotta dei miei nonni e della mia famiglia in generale, diventi anche tu erede di Nino Agostino. Chiedo anche a te di farti carico di questa eredità. Basta raccontarla a un amico, a un familiare, basta tenere i segnalibri che regaliamo, basta rileggere ogni tanto questa storia, per fare in modo che io non mi senta mai solo. Quindi leggete questa storia e diventate eredi di questa grande storiella, come me”.

Spiega Giancarlo Sibille: “È stato reso noto il messaggio del Prefetto di Torino in data 28 febbraio alla professoressa Anna Giaccone Dirigente Scolastico del Ferrari di Donato Cafagna: “Ho ricevuto molto gradito il suo invito all’evento “La verità nient’altro che la verità!” che si terrà venerdì 7 marzo e la ringrazio vivamente per la cortese attenzione. Spiacente di non poter intervenire, desidero farle giungere i miei migliori auguri per il pieno successo dell’iniziativa. Con viva cordialità”. A portare i saluti dell’amministrazione comunale di Susa l’assessore Cinzia Valerio. Viene omaggiato dal Dirigente Anna Giaccone al relatore Nino Morana e alla sua famiglia un  video prodotto dall’Istituto Ferrari a ricordo della presenza scolastica del 23 maggio 2022 a Palermo. I presenti poi in piedi per fare un lungo applauso sia a Nino che al professore del Norberto Rosa vittima di atti intimidatori, “un gesto vergognoso nei confronti di questo insegnante” così ha ribadito il dirigente scolastico Anna Giaccone “episodi come questi non fanno altro che alimentare un clima di odio e di violenza che non hanno nulla a che vedere con i valori della scuola e della società civile”. A suggellare l’evento una foto ricordo con lo sfondo del bellissimo dipinto raffigurante il viso giovanile di Borsellino sorridente posto all’interno della “Baita di Paolo” incorniciato da immagini che riproducono vari meccanismi e strumenti tecnologici per richiamare allo specifico indirizzo del Ferrari”.

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