LE SCUOLE DI SANT’AMBROGIO CON CONDOVE, CAPRIE E CHIUSA DI SAN MICHELE
SANT’AMBROGIO – Nel Consiglio Comunale di Sant’Ambrogio, che si è svolto giovedì 26 settembre, il sindaco Silvano Barella, nel momento delle comunicazioni, ha spiegato che la Giunta Comunale ha deliberato a favore dell’ipotesi dell’unificazione degli istituti comprensivi di Sant’Ambrogio e Condove. Ha spiegato il primo cittadino. “Un anno fa i quattro comuni di Sant’Ambrogio, Condove, Chiusa San Michele, Caprie hanno avviato la proposta alla Città Metropolitana di Torino di condivisione di un progetto di unico Istituto Comprensivo. Il consiglio del nostro istituto comprensivo ha espresso parere favorevole all’accorpamento. Perché è opportuno farlo? Perché l’Istituto di Sant’Ambrogio con 300 allievi, sulla base delle normative regionali non potrà più proseguire perché il limite normativo è posto a 900 allievi. Poi perché è a tutti noto che negli ultimi anni non abbiamo più avuto un dirigente scolastico, ma soltanto reggenti che cambiano ogni anno e che evidentemente hanno tempo limitato da dedicare agli studenti di Sant’Ambrogio, inoltre perché con i quattro comuni si sta lavorando da diversi anni su molti temi cercando sinergie ed anche nella progettualità educativa si potranno migliorare le proposte”. Dall’amministrazione hanno detto che è utile che sia il comune ad avanzare il progetto perché tra qualche tempo avverrà un accorpamento d’ufficio che potrebbe abbinare le scuole magari con altre più lontano, senza collegamenti né di progetti né amministrativi”. Ha concluso Barella “Per temi più concreti come il servizio di segreteria scolastica si condividerà un’apertura della segreteria a Sant’Ambrogio in determinati orari e giorni. È utile sapere che è meglio governare oggi il processo che subirlo tra qualche tempo senza poter incidere“.
UNA RIUNIONE PUBBLICA
Dall’opposizione il gruppo di Sonia Ostorero avanza dei dubbi sulla scelta. “Faremo sentire in Consiglio Comunale la nostra posizione che è di salvaguardia per il paese e i suoi servizi. Bisogna capire che questo accorpamento porterà benefici oppure disagi. Crediamo che un momento pubblico possa essere utile per spiegare un cambiamento così radicale a tutte le famiglie intanto presenteremo una richiesta di chiarimenti in sede di Consiglio per portare il dibattito al centro dell’attenzione. In queste settimane su questo argomento abbiamo ricevuto molte richieste di chiarimento da parte delle famiglie ed è giusto dare delle risposte”.

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