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mercoledì, 10 Dicembre 2025

Le previsioni stagionali di Arpa Piemonte da febbraio a aprile 2025

LE PREVISIONI STAGIONALI DI ARPA PIEMONTE DA FEBBRAIO A APRILE 2025

TORINO Le previsioni stagionali di Arpa Piemonte da febbraio a aprile 2025. Le temperature saranno decisamente sopra la media con precipitazioni altalenanti. Le ultime previsioni stagionali confermano la tendenza, già delineata nei mesi scorsi, di una fine dell’inverno e un inizio di primavera mite. Una persistente anomalia positiva del geopotenziale a 500hPa sull’Europa continentale sembra dominare nel trimestre in esame, ulteriormente rafforzata rispetto alle previsioni emesse nei mesi precedenti. Un altro fattore da considerare è la velocità del vento in corrispondenza della corrente a getto polare. Nelle prime settimane della previsione (inizio febbraio) sembra ancora molto intensa, per poi avvicinarsi alla media climatologica indebolendosi. Questo dovrebbe permettere una maggiore variabilità nel flusso atmosferico, consentendo il transito di più ampie onde e quindi un alternarsi di saccature e promontori di alta pressione. Questo è avvalorato dalla maggiore incertezza e, a volte, divergenza tra i modelli considerati per quanto riguarda le anomalie di precipitazione.

TEMPERATURE

Un’estesa area di alta pressione sull’Europa continentale garantirà temperature superiori alla media per il prossimo trimestre. A febbraio la quasi totalità dei modelli concorda con anomalie termiche molto accentuate, legate alla circolazione sinottica che fa prevalere un esteso anticiclone. L’Europa orientale registra le anomalie più estreme, che progressivamente calano verso l’Europa centrale, ma che si mantengono al di sopra di 1 °C, e per alcuni modelli anche superiori a 2 °C, con un’affidabilità del multimodel superiore al 70%. Marzo si configura, similmente a febbraio, con anomalie più contenute e un lieve calo dell’affidabilità. A livello sinottico però la situazione non è molto differente, caratterizzata quindi da un’estesa anomalia positiva del geopotenziale. Come si vedrà nel paragrafo delle precipitazioni, sembrano però esserci maggiori probabilità per passaggi perturbati. Aprile risulta il mese più incerto, ma sempre con una anomalia positiva della temperatura.

PRECIPITAZIONI

I valori elevati di pressione per il trimestre prefigurano un generale deficit di piogge, anche se l’incertezza tra le varie corse modellistiche prese in considerazione è molto elevata. Progredendo infatti nel trimestre ed entrando con il mese di marzo nella primavera meteorologica, si ha un aumento degli scenari più piovosi. Febbraio rivela essere il mese in generale più asciutto del trimestre, accompagnato anche dall’anomalia di geopotenziale più cospicua. Un’area con un livello di confidenza tale da permettere una previsione più ampia rispetto ai mesi successivi, nonostante l’affidabilità sia comunque tra il 50 e il 70%. Marzo e aprile coincidono con l’inizio della primavera, e la circolazione globale risulta molto più difficile da predire: come mostrato dai grafici a torta qui di fianco, infatti, cresce la parte legata all’assenza di un segnale definito, e le tendenze variano da molto secco a più piovoso rispetto la media.

NEVICATE

Da questo mese, l’introduzione di un sesto modello nell’ensemble (UK Met-Office) ha portato ad un incremento della variabilità dell’anomalia di neve sull’arco alpino e, come visibile nella Figura 4, conduce ad un’affidabilità della previsione inferiore al 50%. Ciò nonostante, considerando i singoli modelli, è possibile individuare un segnale prevalente di anomalia negativa, ovvero di un accumulo di neve più esiguo rispetto alla norma climatica, che però i diversi modelli localizzano in punti lievemente differenti dell’arco alpino.

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