SANTāAMBROGIO DI TORINO ā Ridurre lo spreco di cibo rappresenta una prioritĆ assoluta per la sostenibilitĆ ambientale e la gestione consapevole delle risorse, coinvolgendo l’intera filiera dalla produzione agricola fino al consumo domestico. In Italia, i dati evidenziano un fenomeno allarmante: ogni anno si sprecano circa 8,1 milioni di tonnellate di generi alimentari. Il dato più significativo e su cui ĆØ necessario intervenire riguarda il consumo privato, poichĆ© oltre il 53% di questo spreco avviene tra le mura domestiche, a causa di acquisti impulsivi, cattiva conservazione o errata valutazione delle porzioni. Sensibilizzare i cittadini su questo tema significa promuovere un cambiamento culturale che trasformi la cucina in un laboratorio di economia circolare.
Le perdite e gli sprechi alimentari: i consigli di ACSEL
Per contrastare efficacemente il fenomeno e guidare i consumatori verso buone pratiche quotidiane, ACSEL ha stilato un decalogo di consigli e azioni concrete, ispirato ai dieci punti chiave visibili anche nell’infografica ufficiale. Tra le indicazioni fondamentali figurano la valutazione accurata del cibo necessario per un pasto medio, il controllo preventivo delle scadenze e la pianificazione degli acquisti al supermercato, l’attenzione alle etichette e alla conservazione degli alimenti, fino al recupero creativo degli avanzi di cucina per creare nuove e gustose pietanze. Completano le buone pratiche il ricorso a shopper in bioplastica biodegradabile e compostabile e il corretto conferimento degli scarti nella raccolta dell’umido, riducendo cosƬ l’impatto ambientale complessivo direttamente dal carrello della spesa fino al frigorifero di casa.
























