Le domande di partecipazione al Servizio civile regionale del Piemonte

TORINO – Le domande di partecipazione al Servizio civile regionale del Piemonte.

LE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE AL SERVIZIO CIVILE REGIONALE DEL PIEMONTE

ƈ possibile fino al 3 novembre l’invio delle domande di partecipazione al Servizio civile regionale del Piemonte, che servirĆ  a contrastare in prima battuta il disagio giovanile tramite un’esperienza di cittadinanza attiva mediante attivitĆ  di solidarietĆ  sociale, di salvaguardia e tutela del patrimonio regionale, ma anche di cooperazione nazionale ed internazionale. Possono aderire all’apposito bando i cittadini italiani, comunitari o cittadini residenti non titolari della cittadinanza italiana di etĆ  compresa tra i 18 ed i 28 anni compiuti, in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado, qualifica o diploma professionale, che non hanno partecipato ad alcun bando di Servizio civile universale o di Garanzia Giovani.

LA DOMANDA

La domanda va presentata su https://dol.serviziocivileregionepiemonte.it, cui si accede tramite il sistema Spid, mentre il bando con tutte le informazioni ĆØ consultabile su http://www.regione.piemonte.it/…/40/siste/00000225.htm. Dato il carattere di sperimentazione, si ĆØ ritenuto opportuno fissare la durata dei progetti in 8 mesi anzichĆ© 12 con un orario settimanale di 25 ore. Agli operatori verranno riconosciuti un assegno di 444 euro mensili, la copertura assicurativa per i rischi contro gli infortuni e la responsabilitĆ  civile. I posti disponibili sono 54 e saranno ripartiti tra gli otto progetti presentati da sei degli enti iscritti all’Albo del Servizio civile universale e con almeno una sede operativa in Piemonte e rivolti alla realizzazione di interventi sui minori a rischio di esclusione sociale.

IN PIEMONTE

Secondo il presidente della Regione Alberto Cirio ā€œil Servizio civile regionale rappresenta un traguardo molto importante per il Piemonte, in quanto offrirĆ  la possibilitĆ  a numerosi giovani di vivere davvero un’esperienza di cittadinanza attiva volta a contrastare il disagio giovanile, una piaga da combattere con tutti i mezzi a disposizioneā€. L’assessore alla Famiglia Chiara Caucino aggiunge che ā€œdiamo la possibilitĆ  a chi lo vorrĆ  di dare una mano concreta, di fare la propria parte in maniera ancora più incisiva per il bene della nostra collettivitĆ  e delle nostre comunitĆ , venendo incontro a un’esigenza reale. Valorizzando ancora una volta e ancora di più il volontariato, settore fondamentale, che ogni giorno contribuisce a rendere migliore la nostra societĆ  e che ha dato più volte dimostrazione – pensiamo in particolare alla recente emergenza Covid – di quanto sia importante e irrinunciabileā€.

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