Lavoro in Valsusa: alla Savio ok al concordato, ora produzione in rilancio e nuove opportunità La nuova gestione della Spa incassa il sì dai creditori e lavora in prospettiva

CHIUSA DI SAN MICHELE – In casa Savio Spa da oggi si guarda con fiducia al futuro aziendale. Il concordato tra azienda e creditori è andato a buon fine ed avrà una sua durata complessiva in tre anni, anche se molte soluzioni saranno già risolte in 12 mesi. Una notizia assolutamente positiva nel mondo industriale, in particolare in quello della Valsusa, sempre più in difficoltà. A parlare dell’attuale situazione dello stabilimento di Chiusa di San Michele, con un magazzino d’imballaggio e spedizione a Sant’Antonino, è il CEO di Savio Thesan Spa Mauro Bertotti“Abbiamo preso in mano la gestione dell’azienda in difficoltà sempre attenti al futuro e alla sua crescita, quella di oggi è un’ottima notizia che premia gli sforzi fin qui fatti e ci proietta verso un futuro aziendale in primo piano nel nostro settore”. La Savio divide la sua attenzione nella storica produzione di maniglieria per serramenti e sistemi d’areazione. “Ci siamo concentrati sulla produzione, che deve essere di eccellenza in ogni fase del ciclo produttivo e del riassesto finanziario”. 

savio chiusa san michele

IN AZIENDA

Il sito di Chiusa di San Michele è stato risistemato con alta gamma di qualità sugli impianti e sulla linee di produzione. Uno sforzo davvero importante che rende oggi la Savio al passo con le produzioni mondiali. “La Savio ha sempre prodotto – conferma Bertotti – non ci siamo mai fermati. Sono state, e saranno, messe in atto le buone pratiche della produzione industriale. Pensiamo alla piena occupazione e alla riqualificazione professionale dei nostri addetti che hanno una storicità aziendale che ne fa un punto di forza del sistema produttivo“. In controtendenza rispetto alla deindustrializzazione verso l’esterno, Savio ha chiuso in Ungheria un sito, per produrre in Italia. Poi c’è l’ottimizzazione degli spazi e un rilancio del settore progetti. “Abbiamo intenzione, è il nostro mandato, di riprendere gli spazi commerciali perduti nel tempo”. Conclude Bertotti. Sul fronte occupazione rimangono ancora da gestire, con il pieno accordo delle parti sindacali, alcune posizioni. In Savio si parla anche di partecipazione attiva sul territorio così da riannodare la fabbrica ai suoi comuni.

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