CONDOVE – Domenica 15 febbraio, la frazione Laietto di Condove ha vissuto un momento di profonda partecipazione culturale con l’inaugurazione del percorso artistico dedicato alle Barbuire di Tino Aime. L’iniziativa, promossa dal Comune in collaborazione con lāAssociazione Tino Aime e l’Associazione Culturale Le Barbuire, ha svelato una serie di pannelli che ritraggono le maschere tipiche del Carnevale alpino, trasformando i vicoli della borgata in una galleria a cielo aperto. Alla cerimonia erano presenti la moglie e la figlia del celebre artista, il sindaco di Condove Jacopo Suppo, lāex assessore provinciale Valter Giuliano e i rappresentanti delle associazioni locali. Questo itinerario non ĆØ solo un omaggio postumo, ma un dialogo permanente tra lāarte di Aime e il suo territorio elettivo, offrendo ai visitatori e alla memoria collettiva un patrimonio stabile che racconta lāidentitĆ profonda della Valle di Susa e il rito del CarlevĆ©.
Le Barbuire diventano un itinerario culturale a Condove: un omaggio alla libertĆ , alla tradizione alpina e allo spirito irriverente dell’artista
Nelle opere dedicate alle Barbuire, Tino Aime si spoglia delle sue celebri atmosfere ovattate e silenziose per abbracciare unāenergia nuova, gioiosa e prepotentemente umana. Lāartista si identifica nello spirito dissacrante e mai omologato di queste figure, capaci di rappresentare una sospensione delle regole e un ribaltamento simbolico dei ruoli sociali. Il tratto di Aime, pur rimanendo maturo e sicuro, si carica di unāimpulsivitĆ vitale che riflette la libertĆ istintiva del travestimento carnevalesco. La mostra permanente al Laietto diventa cosƬ un manifesto di libertĆ espressiva e di critica alle convenzioni, dove l’arte non si limita a documentare una tradizione, ma la rende viva e pulsante nel tempo. Un’occasione imperdibile per scoprire un lato inedito e irriverente di uno dei maestri più amati del Novecento piemontese, immersi nella bellezza autentica delle valli torinesi.

































