L’arte dell’ascolto al Palazzo delle Feste di Bardonecchia: Filippo Poletti racconta Mike, Bonatti, Montalcini e Piero

BARDONECCHIA – Filippo Poletti a Bardonecchia presenterà al Palazzo delle Feste di Bardonecchia, moderato dalla giornalista Chiara Caratto, il suo  lavoro editoriale. “Nel libro ho raccolto 120 interviste a personalità che hanno segnato il mondo dell’imprenditoria, dell’arte, del diritto, della scienza, dello spettacolo e dello sport – dice Poletti, curatore del celebre “Dizionario dell’opera” di Baldini & Castoldi e autore di altri libri come “Tempo di IoP: Intranet of People”, “Grammatica del nuovo mondo”, “Smart Leadership Canvas”. “Le ho fatte in 25 anni di incontri e, fino ad oggi, non sono mai state pubblicate: si va dai torinesi Norberto Bobbio, Rita Levi-Montalcini e Piero Angela, ai “torinesi acquisiti” Mike Bongiorno, suor Germana e Ugo Nespolo, agli altri piemontesi Giacomo Ponti, Piergiorgio Odifreddi, Vittorio Gregotti o al direttore della Mostra del Cinema Alberto Barbera, fino a Giorgio Armani, Enzo Biagi, Renato Dulbecco, Dario Fo, Enzo Jannacci, Indro Montanelli, Nicola Piovani, Antonio Ricci, Carlo Verdone e Paolo Villaggio“.

Filippo Poletti a Bardonecchia

Tra i colloqui indimenticabili di Poletti c’è quello con l’alpinista Bonatti, che negli anni Cinquanta fece il militare a Bardonecchia, affinando le tecniche alpinistiche e aprendo una via in Valle Stretta, oggi conosciuta come “Via Bonatti”. A Poletti Bonatti raccontò così il suo rapporto con l’arte sonora: “Non c’è musica che possa toccare l’animo a 8mila metri. A quella altitudine l’aria rarefatta e la fatica mettono costantemente a dura prova la sopravvivenza, ma a quote più umane, come accade sulle nostre Alpi, ad esempio quelle piemontesi, la musica che cerco e che ascolto è  quella della natura che mi circonda. In assoluto è per me la più intensa e penetrante: è la musica dei sentimenti di fronte all’assoluta grandezza del creato. A orchestrarla è la natura stessa con il suo connubio di forme e luce, pervase da ogni sorta di suoni. Sono suoni per lo più delicati, ma anche crudi sibili e fragori; oppure, pare una contraddizione, immensi silenzi, che sopraggiungono però assordanti, perché totali”.

L’influencer del racconto positivo

Tra gli aneddoti l’“influencer del racconto positivo” com’è stato definito Poletti, classe 1970 svela la grande passione di Mike Bongiorno per la musica classica: “La scoprì per la prima volta al Ginnasio a Torino negli anni Quaranta. La professoressa di greco e latino portò la sua classe 2 al Conservatorio di Torino per sentire un concerto con musiche di Mozart. Dopo alcune battute d’arresto, Mike non poté resistere a quelle note, al punto che ne rimase scioccato tanto quanto i suoi compagni di classe. Prima di allora non sapeva nemmeno cosa fosse la classica, abituato a cantare solo le canzonette più trendy. Negli anni, poi, diventò amico del grande direttore Angelo Ephrikian, prima scopritore e poi interprete delle musiche di Antonio Vivaldi in tempi moderni, papà di Laura, la prima moglie di Gianni Morandi“.

Informazioni

  • Data: Sabato 16 agosto 2025.
  • Ora: 17.30.
  • Luogo: Palazzo delle Feste di Bardonecchia.

Ultimi articoli

Ultimi articoli