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L’architetto Foietta in audizione in Parlamento sulla TAV Interventi di Osvalso Napoli e Claudia Porchietto

ROMA –  Questa mattina presso la Sala del Mappamondo, la Commissione Trasporti ha svolto l’audizione con la presenza dell’architetto Paolo Foietta. “L’audizione di Foietta, ha smascherato definitivamente l’ipocrisia del M5s e del ministro Danilo Toninelli. Foietta ha scritto ben 12 PEC al governo, al ministro Toninelli e al presidente del Consiglio, con l’intenzione di spiegare il senso del lavoro fin qui svolto e del lavoro utile ancora da svolgere. Mai una risposta dal governo, mai la disponibilità a incontrarlo” spiega l’onorevole Osvaldo Napoli.

IL NECESSARIO NUOVO TUNNEL DI BASE

Foietta ha spiegato molti passaggi dell’attività legata alla TAV, a cominciare dalla sua inutilità. Ridurre il costo delle merci trasportate consentendo ai treni di trasportarne in quantità doppia rispetto ai treni che viaggiano attualmente sulla vecchia linea del Fréjus, è il primo vero obiettivo della TAV che andrebbe correttamente chiamata Tac, cioè Treni ad Alta Capacità. Per moltiplicare la capacità di trasporto si rende necessario costruire un tunnel di base, elemento essenziale e decisivo per abolire le pendenze del vecchio tunnel, consentendo il transito di treni più larghi, più grandi e più lunghi, ad una velocità commerciale standard come nel resto d’Europa.

NESSUNA RISPOSTA DAL MINISTRO TONINELLI

Il commissario ha spiegato queste cose in Commissione Trasporti ma avrebbe senz’altro preferito spiegarle al ministro competente, si fa per dire, o direttamente al presidente del Consiglio – conclude Napolirifiutando di incontrare il commissario e rifiutando di mettere mai un piede in uno dei cantieri, Toninelli ha confermato l’avversione ideologica del M5S per la TAV. Questa è la vera responsabilità politica di cui il M5S dovrà rispondere al Paese”.