L’amministrazione di Avigliana dice no alle Olimpiadi, sconcerto dell’opposizione Il commissario olimpico Arcidiacono mette sul piatto 60 milioni di euro

Avigliana, il MunicipioAvigliana, il Municipio

AVIGLIANA – È successo durante l’ultimo consiglio comunale, l’amministrazione Archina’ prima a detto no ad un momento di conoscenza sulla tratta ferroviaria Torino-Lione poi ha riusato la stessa negazione sulla candidatura alle Olimpiadi. Sul primo argomento nella discussione avviata grazie ad una mozione la maggioranza è stata duramente attaccata dalle opposizioni. “Qui non si tratta di essere d’accordo o contro qui si tratta di capire quali lavori verranno fatti sul territorio di Avigliana – ha detto Mario Picciotto – escludendo la città dai luoghi di approfondimento dimcommette un grave errore”. Sulla stessa linea Toni Spano’ che accusato l’amministrazione di “non cogliere le occasioni di approfondimento che sono importanti per il futuro di Avigliana, trincerandosi dietro una posizione politica che non da onore alla nostra citta’”.

Sul tema Olimpiadi, che per altro con le ultime riunioni romane, ha messo all’angolo il sindaco di Torino, è andato in scena lo stesso copione. Il sindaco Archina‘ ha esposto la sua posizione in un lungo e articolato intervento che ha portato l’amministrazione a dirsi contraria alla candidatura del territorio ad una scelta che “comporterebbe una grande spesa, quando ancora si stanno pagando le scelte di quelle passate del 2006″ ha detto il primo cittadino.

L’eredità del 2006 è di opere e un avanzo di 60 milioni di Euro

A questo proposito è utile ricordare quanto ha detto il commissario Mimmo Arcidiacono poche settimane in tema di bilanci. “Oltre le più  di 400 opere sul territorio costruite e in funzione, in cassa ci sono ancora 60 milioni di euro utilizzabili per un futuro evento. Finora – ha scritto Arcidiacono – nella sua lettera al governo, ne sono stati stanziati 50 di cui 43 già incardinati in interventi programmati da qui al 2021. Significa che più di metà dei fondi è disponibile“. Dall’alta Valle, dov’è arrivata la notizia della decisione ad Avigliana, c’è sconcerto. I sindaci della Vialattea preferiscono non commentare, “a volte il silenzio di alcuni sarebbe davvero prezioso” commentano.