AVIGLIANA – Si torna a parlare del Lago Piccolo di Avigliana e i dissidi tra un proprietario e il Comune che hanno spinto il cittadino a bloccare il passaggio intorno al Lago. Scrive un cittadino, che firma la sua missiva, dopo l’esperienza domenicale sul posto. “Scrivo a margine di una piacevole visita con la famiglia al Lago Piccolo di Avigliana, luogo che mi è molto caro, guastata però questa volta dalla presenza di un proprietario di un terreno che, dall’altro lato di una barricata di tronchi e catene eretta in mezzo al sentiero, tentava di impedire agli escursionisti l’accesso dello stesso in nome di non meglio specificati dissidi con il Comune. Avendo successivamente visto che avete dedicato un articolo alla vicenda in data 23 ottobre 2025, vi chiederei di integrare quanto da voi scritto rappresentando maggiormente il punto di vista dell’intera comunità e non solo quello di un singolo. Come cittadino e come padre di famiglia sono sinceramente indignato per l’atteggiamento di un singolo individuo possano impedire alla comunità di fruire di un bene che la Città di Avigliana ha l’onore di custodire, e che da decenni costituisce un punto di attrazione e di educazione ambientale per l’intera Regione”.
Una barricata di legna e catene al Lago di Avigliana
Scrive ancora il cittadino: “Fruizione che oltretutto, da quanto ho avuto modo di osservare frequentando spesso questo Parco, avviene tendenzialmente con grande rispetto dell’ambiente e delle proprietà circostanti. Impedire tutto questo, erigendo un fortino improvvisato, rappresenta un totale stravolgimento del concetto di proprietà privata come espresso nella nostra Costituzione: ‘La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti’. Auspico quindi che l’Amministrazione Comunale di Avigliana, in accordo con l’Ente Parco, proceda con l’unica soluzione accettabile, suggerita dal prosieguo dello stesso art. 42 nella parte in cui prevede la proprietà possa essere espropriata per garantire la fruizione pubblica del parco”. La redazione si riserva, come sempre, di dare eguale spazio alle dichiarazioni del proprietario dei terreni e del Comune, citato più volte.


































