Firmato l’accordo ad Avigliana per un progetto dalla spiaggia all’area della ex Nobel Un futuro come zona di attrazione turistica, ricerca scientifica e parco naturale

spiaggia Lago Grande di Avigliana

AVIGLIANA – L’area che ad Avigliana conoscono come Baia Grande, la spiaggia del Lago Grande,  forse avrà un futuro come zona di attrazione turistica. Anche ricerca scientifica e parco naturale. Si parla di un progetto che coinvolgerebbe un’area grande come la città. L’idea parte dalla riva del Lago Grande, la Baia Grande appunto, e termina nella zona industriale al confine di Sant’Ambrogio; quella che una volta era tutto il Dinamitificio Nobel.

Il rischio che il cancello che porta all’area venisse chiuso al pubblico era ormai imminente. La proprietà privata che dopo un lunghissimo iter processuale era ritornata ad avere l’uso del suo bene avrebbe potuto chiudere tutto. La società privata ha invece cercato e voluto fortemente un accordo con l’amministrazione Archinà. Il tutto per discutere, in comune accordo, una soluzione di crescita di una zona che la politica cittadina ha dimentico per anni e che ora potrebbe ridare prospettive occupazionali. Anche promozioni turistiche importantissime non solo ad Avigliana ma a tutta la Valle.

ANCHE LA CITTA’ METROPOLITANA

Ci saranno adesso sei mesi di tempo, questa la tempistica voluta dalla proprietà, perchè si trovi una soluzione. Il protocollo d’intesa tra la società I Tigli del Lago Rotondo Srl e la città di Avigliana è stato firmato la scorsa settimana. Fanno parte dell’accordo anche l’Ente di gestione delle Aree protette delle Alpi Cozie e la Città Metropolitana, un primo passo.

UN PROGETTO

Lago Grande e la spiaggia di Avigliana e non solo. Il progetto, di cui adesso verranno valuti tutti gli indirizzi compre l’intera area che misura circa 500 mila metri quadrati. In base al protocollo d’intesa, infatti, le parti s’incontreranno nei prossimi sei mesi per valutare e condividere eventuali ipotesi di un progetto di valorizzazione e riqualificazione delle strutture. Gli immobili ex industriali, che sia sostenibile sotto il profilo ambientale e praticabile sotto quello economico. In questo senso è stato concordato di adottare come metodo di confronto quello predisposto dal Contratto di Lago. Questo protocollo è stato recentemente istituito con il coordinamento della Città Metropolitana. Durante la fase di concertazione la società I Tigli del Lago Rotondo sottoporrà ai tre soggetti pubblici l’ipotesi d’intervento.