NOVALESA – È ufficiale: la 98esima Adunata nazionale degli Alpini – nel maggio del 2027 – sarà a Brescia. Intanto come ormai da tradizione, la Sezione ANA Val Susa si è ritrovata a Novalesa per celebrare la giornata del IV novembre. Appuntamento di rito all’abbazia dei Santi Apostoli Pietro ed Andrea per assistere alla Santa Messa in suffragio di tutti i Caduti per la Patria e di tutti gli Alpini andati avanti.
Gli Alpini da Novalesa all’Adunata a…Brescia
Alla funzione religiosa hanno partecipato le autorità civili e militari, le Forze dell’Ordine, i rappresentanti delle associazioni d’arma e numerosi fedeli. Presenti: il Sindaco di Mattie Marina Pittau; il Sindaco di Novalesa Bruno Botteselle; l’Assessore regionale Maurizio Marrone; il Tenente Colonnello Vincenzo Pezzera Comandante base logistica di Bardonecchia e un Tenente in servizio alla 34ma Compagnia Lupi di Oulx; il Capitano Comandante della Compagnia Carabinieri di Susa Francesco Ricchiuto con il Luogotenente Comandante della Stazione Carlo Mostratisi; il Comandante della Sottosezione Polizia Stradale di Susa Ezio Aime; nonché numerose e autorevoli presenze che hanno dato ulteriore lustro all’evento.

All’Abbazia
A presiedere il Sacro Rito il Priore Michael David Semeraro. L’accompagnamento liturgico con organo è stato di impatto suggestivo per la sua mistica solennità. Durante la celebrazione, attorno all’altare, erano schierati: il Labaro Sezionale dell’ANA Val Susa accompagnato dai gagliardetti dei Gruppi; i vessilli “Chasseurs alpins diables bleus” di Grenoble e dell’ANC sezione di Susa “ C.re Reale Cordola Luigi”; il fiduciario dell’ANGS nucleo Val Susa. In rappresentanza della Sezione l’infaticabile e proattivo presidente Giancarlo Sosello col suo staff associativo. L’atmosfera è diventata di particolare raccoglimento quando lo squillo vibrante della tromba di Danilo Bellando ha introdotto la Preghiera dell’Alpino recitata dal presidente. Ai riti di conclusione della liturgia con la benedizione del celebrante, ha fatto seguito il breve intervento di Sosello per dare la lettura del “Messaggio del Presidente Nazionale dell’Associazione Alpini nella ricorrenza del IV Novembre” e per ringraziare gli intervenuti. Molta la partecipazione animata come sempre da spirito di grande devozione.
Il Milite Ignoto
Al termine della Messa, il corteo degli alpini è salito alla Cappella del Salvatore dove riposano le spoglie di un Soldato Ignoto caduto nella campagna dei Balcani, rientrate in Italia negli anni Sessanta per interessamento dell’allora presidente sezionale Franco Badò, e inumate in detta cappella così eletta a Sacrario. Qui, dopo la benedizione del Priore e la deposizione di un mazzo di fiori si è conclusa la cerimonia con il canto dell’inno al “Soldato Ignoto”.Infine, un momento conviviale con un rinfresco a suggellare gli attimi speciali per ricordi indelebili e per imprimere nella memoria e negli occhi l’atmosfera di una toccante manifestazione di orgoglio civile e amor di Patria.





































