La Valsusa e la sua montagna abbandonata, i commenti dopo la frana di Bussoleno Intervengono: Ruffino, Frediani e Bussone mentre il Ministro degli Interni manda un WP

BUSSOLENO – Tanti i commenti dopo la frana su Bussoleno, molti in chiave politica, tutti che mettono al centro un mancato impegno sulla salvaguardia della montagna e la sua manutenzione. Scrive l’onorevole Daniela Ruffino: “La frana di detriti che ha investito la periferia di Bussoleno era stata preceduta da un annuncio di fuoco, lo scorso autunno, quando un incendio distrusse diversi ettari di bosco. Oggi sono state evacuate un centinaio di persone, dopo che per la quarta volta in un mese una colata di acqua, fango e detriti, accompagnata da una frana staccarsi dalla parte alta di via San Lorenzo, ha investito il Paese. Tutto ciò non è imputabile solo alla fatalità. La Regione trascura da troppo tempo la messa in sicurezza di un territorio fragile e abbandonato. Conosco bene quei luoghi, perché i loro abitanti mi hanno onorata dell’elezione in Parlamento. So quante difficoltà devono affrontare nella vita quotidiana, per la carenza dei servizi sociali, per l’insicurezza delle strade e la povertà delle infrastrutture necessarie.

Un Piano per la Montagna non esiste, neppure sulla carta. La risposta della Regione e delle istituzioni responsabili arriva sempre dopo, per tamponare un’emergenza e mai per prevenirla. Questo significa dissipare risorse pubbliche senza mai raggiungere l’unico vero obiettivo della messa in sicurezza del territorio, come ho chiesto per mesi in Consiglio regionale. Oggi e per qualche giorno si parlerà di Bussoleno, si daranno soluzioni provvisorie ai problemi provocati dalla frana e poi? Ecco, il fallimento della politica è nel “poi” che non c’è. Anche in Piemonte, però, è il momento di voltare pagina”.

Dalla Regione Piemonte

Francesca Frediani, consigliera regionale M5S: “Val Susa: le frane di oggi purtroppo ci ricordano quali siano le priorità per il Piemonte. Dopo i roghi dello scorso autunno, le piogge intense e persistenti di queste settimane, come prevedibile, hanno infatti causato le prime rovinose frane a Bussoleno.

Si aumentino i finanziamenti per la tutela e la protezione del territorio, è ciò che chiedono realmente gli abitanti della Valle. Investimenti mirati per prevenire e mitigare i danni causati dalle calamità naturali. E’ triste invece constatare che la maggior parte delle forze politiche si stiano in questo momento strappando le vesti per impegnare miliardi di euro per un enorme buco nella montagna. Un ringraziamento a chi sta lottando e lotterà nelle prossime ore contro l’emergenza ed un pensiero a chi ha dovuto lasciare la propria abitazione minacciata dalle frane“.

“Serve immediata attuazione al piano straordinario di intervento”

Marco Bussone, vicepresidente Uncem Piemonte: “Eventi come quello di Bussoleno ci dimostrano ancora una volta la fragilità del territorio montano del Piemonte e dell’intero Paese. Le risorse investite per la messa in sicurezza dei versanti da parte degli Enti locali, tramite l’unione Montana, sono molte, importanti, e altre dovranno arrivare dallo Stato e dalla Regione con i fondi del Programma #ItaliaSicura.Di certo, l’emergenza incendi del 2017 lascia gravissime conseguenze. Serve immediata attuazione al piano straordinario di intervento post-incendi messo a punto da Regione, enti locali, professionisti e Ipla.

Nelle aree montane del Piemonte non colpite da incendi, solo con la gestione forestale attiva prevista dalla legge regionale e dal nuovo Codice forestale nazionale, si garantiscono prevenzione e sicurezza, oltre che produzione di risorse e protezione di versanti e dei beni comuni. Grazie al Sindaco, all’amministrazione, ai volontari, alle forze dell’ordine, ai tecnici per il lavoro che stanno facendo in queste ore. Uncem è al loro fianco “. Cosi Marco Bussone, vicepresidente Uncem Piemonte a seguito della frana che ha colpito nelle scorse ore l’abitato di Bussoleno”.