La Val di Susa come laboratorio di cambiamento: la storia di Girls Who Code

VALSUSA – Ci sono giornate che iniziano sotto un cielo grigio, ma finiscono con una luce nuova. LunedƬ 22 settembre ĆØ stata una di quelle. Nella Sala Azionisti di Foro Buonaparte, sede di Edison SpA, si ĆØ tenuta una performance che ha lasciato il segno: ā€œLa Storia di Girls Who Codeā€, a cura di Companies Talks e interpretata con intensitĆ  da Fabio Pappacena. Un racconto potente, fatto di parole e musica, capace di emozionare, ispirare e far riflettere. Al centro, la figura di Reshma Saujani, fondatrice di Girls Who Code, che ha trasformato un fallimento politico in una rivoluzione culturale. La sua lezione ĆØ chiara e urgente: non dobbiamo educare alla perfezione, ma al coraggio. Il coraggio di provare, sbagliare, riprovare. Il coraggio di rompere gli schemi, sfidare i pregiudizi e costruire un futuro diverso.

La Val di Susa come laboratorio di cambiamento

Durante l’evento sono stati condivisi dati che raccontano una realtĆ  ancora troppo sbilanciata:Ā Solo il 16,8% delle donne italiane tra i 25 e i 34 anni ha conseguito una laurea STEM nel 2023. In Europa, solo il 24% delle lavoratrici ĆØ impiegato nel settore energetico. In Italia, siamo al 20%. Questi numeri non indicano una mancanza di talento, ma evidenziano la presenza ancora forte di bias, stereotipi e discriminazioni. Ecco perchĆ© ĆØ fondamentale agire. E farlo presto.

Un progetto che accende la curiositĆ 

Con questa consapevolezza, Edison ha scelto di investire nel cambiamento. Con la Fondazione EOS, in collaborazione con l’associazione Sergio Zaniboni e i volontari Edison, ĆØ nato il progetto ā€œNon ĆØ difficile, non ĆØ noiosoā€. Un’iniziativa che porta nelle scuole secondarie di primo e secondo grado un modo diverso, divertente e leggero di parlare di STEM. L’obiettivo ĆØ chiaro: rompere le barriere, accendere la curiositĆ , mostrare alle ragazze che sƬ, anche loro possono essere protagoniste in questi ambiti. PerchĆ© la scienza, la tecnologia, l’ingegneria e la matematica non sono mondi riservati a pochi, ma strumenti per costruire il domani.

Associazione Sergio Zaniboni

Come Associazione Sergio Zaniboni, abbiamo avuto il privilegio di portare il progetto anche in Val di Susa, coinvolgendo scuole come l’IC di Buttigliera Alta e l’I.I.S. Curie-Levi di Collegno. Qui, tra esperimenti, coding e giochi, abbiamo visto negli occhi delle ragazze qualcosa di prezioso: la scintilla della possibilitĆ . Quello che abbiamo vissuto non ĆØ stato solo un evento. ƈ stato un tassello di un percorso più ampio, fatto di ascolto, inclusione e impegno. PerchĆ© il cambiamento non ĆØ un’idea astratta: ĆØ qualcosa che si costruisce, insieme, giorno dopo giorno. Anche – e soprattutto – tra i banchi di scuola.

Educare al coraggio, non alla perfezione

La storia di Girls Who Code ci ricorda che il coraggio ĆØ contagioso. E che ogni ragazza che sceglie di provarci, anche solo una volta, apre la strada a molte altre. Edison, con i suoi progetti e il coinvolgimento attivo dei suoi volontari, sta contribuendo a costruire un ecosistema più equo, dove la diversitĆ  ĆØ una risorsa e l’inclusione ĆØ una scelta consapevole. PerchĆ© sƬ, ci sono giornate che iniziano sotto un cielo grigio. Ma quando si semina coraggio, la luce arriva. Sempre.

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