La sterpazzola è un uccello migratore presente anche sulle Alpi Dal libro "Gli uccelli delle Alpi" di Blu Edizioni

Sterpazzola Blu Edizioni

La sterpazzola, Sylvia communis, è una specie in forte diminuzione nell’areale occidentale di distribuzione europea. Vive in zone aperte e prative, ricche di siepi e cespugli. Tipica delle aree pianeggianti e collinari, la sua presenza sulle Alpi è limitata alle vallate più ampie e calde, che risale raramente oltre i 1000 metri, eccezionalmente oltre i 1500 metri di quota. In genere rara e localizzata, nidifica nei fondovalle coltivati e sui versanti esposti e secchi, con alberi bassi e arbusti. Spesso si insedia fra la bassa vegetazione dei greti fluviali.

CANTA DALLA CIMA DEI CESPUGLI

La sterpazzola è un silvide dalla struttura massiccia, con parti superiori brune sulle quali spiccano i margini delle terziarie e delle copritrici alari color ruggine acceso. Il capo nel maschio è grigio (anello oculare bianco), bruno nella femmina, ben contrastato dalla gola bianca. Le parti inferiori sono chiare e leggermente rosate, soprattutto nel maschio. La coda è lunga e scura, con le timoniere esterne bordate di bianco. Specie in genere poco visibile, può essere osservata più facilmente quando canta dalla cima dei cespugli o nel caratteristico volo sfarfallato, durante il quale sale in verticale per qualche metro emettendo una sorta di chiacchiericcio raccolto composto da una serie di brevi strofe. La sterpazzola è un migratore che giunge dai quartieri di svernamento africani dalla fine di aprile e riparte entro settembre dai luoghi di riproduzione. Durante il periodo riproduttivo la sua dieta è completamente insettivora.

Tratto dal libro “Gli Uccelli delle Alpi“, di Bruno Caula, Pier Luigi Beraudo, Massimo Pettavino. Blu Edizioni, Torino.