La Società Filarmonica di Bussoleno ha mandato un video per Santa Cecilia In video il videomessaggio del Maestro Luigi Picatto

VIDEO

BUSSOLENO – A Bussoleno non si è potuto svolgere il tradizionale concerto per Santa Cecilia della Società Filarmonica. Così il gruppo musicale ha pensato di omaggiare i cittadini con un video messaggio. Protagonista il nuovo Maestro Luigi Picatto. Ha spiegato il direttore. “Quest’anno, purtroppo, non festeggeremo Santa Cecilia; nessun concerto animerà la vita del paese, nessuna festa, nessuna nota in piazza al termine della messa…ma non ci siamo persi d’animo e stiamo comunque lavorando senza sosta per il futuro“. La Società Filarmonica di Bussoleno attende con trepidazione di riaprire lo spartito ed esibirsi in pubblico. Mancano le prove, manca la comunità, manca l’esercizio comune con gli strumenti. Si attende la fine della pandemia da Coronavirus.

CURIOSITA’

Santa Cecilia (Roma, II secolo – Roma, III secolo) è stata una nobile romana convertita al cristianesimo, vergine martire cristiana. Il suo culto è molto popolare poiché Cecilia è la patrona della musica, degli strumentisti e dei cantanti. Viene ricordata il 22 novembre da cattolici e ortodossi. Esclusa la Vergine Maria, è una delle sole sette sante ad essere ricordate per nome nel Canone della Messa. La chiesa più importante a lei consacrata è la basilica di Santa Cecilia in Trastevere, risalente alla prima cristianità, si presume sopra la dimora in cui visse. In suo onore, prese avvio a fine del secolo XIX uno storico movimento di riforma della musica sacra, detto Cecilianismo.

PER LA MUSICA

È quanto mai incerto il motivo per cui Cecilia sarebbe diventata patrona della musica. In realtà, un esplicito collegamento tra Cecilia e la musica è documentato soltanto a partire dal tardo Medioevo. La spiegazione più plausibile sembra quella di un’errata interpretazione dell’antifona di introito della messa nella festa della santa. Per dare un senso al testo, tradizionalmente lo si riferiva al banchetto di nozze di Cecilia. Mentre gli strumenti musicali (profani) suonavano, Cecilia cantava a Dio interiormente. Da qui il passo ad un’interpretazione ancora più travisata era facile: Cecilia cantava a Dio… con l’accompagnamento dell’organo. Si cominciò così, a partire dal XV secolo (nell’ambito del Gotico cortese) a raffigurare la santa con un piccolo organo portativo a fianco.

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