La Scuola dell’infanzia Pubblica Paritaria Riva Rocci di Almese ha elaborato un nuovo protocollo di sicurezza con l’azienda H3.0 Water Il valore antivirale e antibatterico delle tecnologie presenti all’interno dei dispositivi Sano3Med

Asilo Riva Rocci Almese

ALMESE – La Scuola dell’infanzia Pubblica Paritaria Riva Rocci di Almese ha elaborato un nuovo protocollo di sicurezza con l’azienda H3.0 Water. La Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione della Scuola dell’infanzia Pubblica Paritaria Riva Rocci di Almese, l’ingegner Eleonora Bosio, in collaborazione con il team scientifico dell’H3.0 Water, diretto dalla ricercatrice Elena Lanzi, hanno elaborato un protocollo di sanificazione delle superfici. Questo grazie a un dispositivo che nebulizza a secco un liquido a base di un presidio medico chirurgico (P.M.C.). Inoltre con dei depuratori che garantiscono una purificazione dell’aria a ciclo continuo all’interno dei locali della scuola. Questo è un modello nuovo, al pubblico italiano, che segue le esperienze di quello tedesco. Tutto nasce dall’esigenza di garantire ai bimbi e al personale della scuola la miglior qualità possibile dell’aria. Esigenza imprescindibile in epoca di epidemia Covid. Ma che rappresenta uno step di qualità che da questo momento e per il futuro caratterizzerà la scuola .

UN PROGETTO ALL’AVANGUARDIA

La sensibilità dimostrata dal Presidente della Fondazione Scuola Infanzia Riva Rocci di Almese, Elio Dall’Aglio, dal Consiglio Direttivo e dalla Direttrice Patrizia Dosio, l’incoraggiamento delle famiglie, il coinvolgimento del team di lavoro, hanno permesso la realizzazione di un progetto all’avanguardia nel campo della prevenzione e della sicurezza degli ambienti dedicati ai bambini. Sia a livello mondiale, sia le diverse Università italiane hanno confermato il valore antivirale e antibatterico delle tecnologie presenti all’interno dei dispositivi Sano3Med dell’azienda H3.0 Water di Almese. D’ora in avanti gli ambienti saranno continuamente monitorati da sensori che permettono di valutare due parametri fondamentali. Quali VOC (Composti organici volatili), costituiti da Inquinanti chimici  quali gas o vapori o da microrganismi quali Virus, Batteri Muffe e i famigerati PM (Polveri sottili).

GLI STUDI

Studi epidemiologici, confermati anche da analisi cliniche e tossicologiche, hanno dimostrato come l’esposizione a questo tipo di inquinamento possa portare a gravi problemi di salute. Con effetti sia sul breve che sul lungo periodo. Le problematiche maggiori avvengono nei mesi invernali. Infatti, nonostante l’attenzione all’areazione delle aule, il riscaldamento rende l’aria più secca e favorevole alla diffusione e replicazione dei virus. Come precisato dal professor Brunetta della Clinica Medica area Immunologia dell’Humanitas “anche la presenza di un elevato numero di persone, come negli ambienti scolastici o in ufficio, favorisce la circolazione dei microorganismi responsabili di queste infezioni”.

I BAMBINI PRIMA DI TUTTO

Qual è il valore di sapere i propri figli sicuri e protetti all’interno di un ambiente indoor nel quale (soprattutto nei mesi più freddi) passano oltre il 90% del loro tempo? Non ha prezzo e le indagini svolte presso un campione significativo di famiglie lo confermano appieno. Non parliamo solamente di “una situazione contingente”. Bensì di una soluzione a lungo termine di tutte quelle problematiche legate all’inquinamento degli ambienti indoor. La Fondazione Scuola Paritaria dell’Infanzia Riva Rocci, nello spirito della  FISM, la Federazione Italiana Scuole Materne a cui aderisce, lo sta dimostrando con azioni concrete e non solo a parole.

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