S.AMBROGIO – Si è parlato della Sacra di San Michele a Sant’Ambrogio nel Consiglio Comunale in streaming. A questo riguardo l’opposizione ha scritto una nota. “Abbiamo espresso le nostre perplessità circa l’accordo “Terre di Sacra”. Sono coinvolti alcuni soggetti pubblici insieme a realtà private. Non contestiamo assolutamente il fine nobile di valorizzare l’Abbazia che insiste sul nostro territorio, anche in virtù della sua candidatura a divenire Patrimonio UNESCO. Troviamo dubbi alcuni passaggi del documento. Documento che presenta qualche lacuna che potrebbe creare problematiche future. Innanzitutto ci siamo chiesti con quale ratio i due soggetti di diritto privato siano stati coinvolti nel nuovo accordo. Poi entrati tramite bando? Sono stati interessati perché presenti all’interno dell’accordo precedente. Consisteva in una scrittura privata di costituzione di un’associazione che ora viene stralciata da questo nuovo accordo?“
I DUBBI
“Qualche dubbio ci sorge anche nei confronti dei due soggetti privati prescelti. Ci sorprende, tanto per fare un esempio, che l’accordo non contempli l’Associazione Volontari della Sacra AvoSacra, che quotidianamente stacca biglietti e guida i turisti a scoprire le meraviglie della nostra Abbazia. Ma anche che tagli fuori i molteplici soggetti di diritto privato che, attualmente o in passato, si interessano della Sacra e delle sue “Terre”. Il Sindaco ci ha rassicurati circa la possibilità che, in qualsiasi momento, i soggetti sopracitati o qualsiasi altro ne facciano richiesta, possano essere ammessi a far parte dell’accordo. Questa affermazione ci stupisce. Crediamo che i soggetti di diritto privato, all’interno del Consiglio di Gestione, dovrebbero a pieno titolo essere equiparati al ruolo dei Padri Rosminiani“.
SULLA SACRA
Altre osservazioni sono state fatte sul tema. “Nutriamo anche dubbi sulla conformità amministrativa per quanto concerne la possibilità, attribuita a detti soggetti privati influenzare l’assunzione di personale. A tal proposito saremmo propensi ad attuare una sorta di ‘prevenzione per non dover curare dopo’. È risaputo, infatti come, se non normati in origine, questi argomenti possano generare fra pubblico e privato sgradevoli conflitti di difficile gestione. Riterremmo opportuno che il ruolo di Presidente fosse assegnato al sindaco di Sant’Ambrogio. Perché nell’accordo intravvediamo la possibilità che tale carica possa essere assegnata ad un rappresentante delle parti private. Come gruppo consiliare Sì Sant’Ambrogio abbiamo espresso la nostra contrarietà. Lo abbiamo fatto non per puro spirito di opposizione, ma con l’intento di non condizionare negativamente il futuro dell’Abbazia della Sacra San Michele che da oltre 1000 anni regna sul nostro territorio, anche in vista della sua candidatura a divenire Patrimonio dell’UNESCO“.
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