TORINO – Il progetto Centro Accoglienza e Servizi – Terapia (CAS-T), promosso da Azienda Zero Piemonte e dalla Rete Oncologica del Piemonte e della Valle dāAosta, segna un passo avanti cruciale nell’assistenza ai pazienti oncologici in trattamento farmacologico attivo. L’obiettivo primario ĆØ garantire una risposta rapida, uniforme e di alta qualitĆ nelle situazioni d’urgenza, spesso gestite in modo frammentato. Il nuovo percorso, dedicato alle emergenze dei pazienti affetti da tumori solidi, ĆØ stato sviluppato anche con il contributo di Marco Numico, direttore dellāOncologia di Cuneo. La sua importanza risiede nel creare una “corsia rapida” per la presa in carico tempestiva, essenziale per la fragilitĆ di questi pazienti e per alleggerire il carico sui pronto soccorso generalisti. Il progetto ĆØ in fase di sperimentazione presso strutture chiave come gli ospedali Santa Croce e Carle di Cuneo, il Mauriziano di Torino e lāAsl VCO, luoghi che diventeranno punti di riferimento per l’innovazione nell’assistenza territoriale.
La risposta del Piemonte alle emergenze oncologiche per cure tempestive e coordinate
Il cuore operativo di CAS-T ĆØ la formazione degli operatori, che utilizzano uno specifico strumento di triage clinico per valutare i sintomi e le tossicitĆ in modo standardizzato, assegnando un livello di prioritĆ . Questo approccio migliora l’assistenza territoriale e rafforza lāumanitĆ delle cure, come sottolineato da Federico Riboldi, assessore regionale alla SanitĆ . Il sistema evita ai pazienti percorsi confusi, assicurando un supporto rapido e mirato ai loro bisogni. L’introduzione di un triage clinico dedicato assicura che le risposte siano non solo tempestive, ma anche competenti e coerenti con la complessitĆ della patologia. CAS-T si configura cosƬ come un modello virtuoso di coordinamento tra ospedale e territorio, indispensabile per offrire risposte adeguate e migliorare significativamente la qualitĆ di vita dei malati di cancro in situazioni critiche.

































