Storia del Castello di Avigliana dal Marchese Arduino al maresciallo Catinat Ad Adelaide si deve la costruzione del Borgo Nuovo

AVIGLIANA – Storia del Castello di Avigliana dal Marchese Arduino al maresciallo Catinat. Il nostro Piemonte è famoso in tutto il mondo anche per le Residenze Sabaude. Queste sono inserite nel 1997 dall’Unesco tra i Patrimoni dell’Umanità. C’è però un castello, meno famoso, ma con una storia illustre, che va assolutamente ricordato. Quello di Avigliana, all’imbocco della Val di Susa. Fatto costruire nel 924 dal Marchese di Torino Arduino III detto “il Glabro”. L’edificio, oggi diroccato, è uno dei castelli più antichi della regione. Nel 1045 Adelaide di Susa, bisnipote di Arduino, sposa Oddone di Savoia e il castello entra così a far parte del patrimonio della Dinastia Sabauda.

ADELAIDE DI SUSA

Ad Adelaide si deve la costruzione del Borgo Nuovo nato per unire il castello con il preesistente Borgo Vecchio posto più in basso. Molto amato dal Conte Amedeo III, bisnipote di Oddone e Adelaide, che amava soggiornarvi quando giungeva al di qua delle Alpi, l’edificio nel 1136 vede la nascita del suo quartogenito e primo figlio maschio Umberto. Gli succederà come Conte di Savoia nel 1148 con il nome di Umberto III e verrà beatificato nel 1838 da Papa Gregorio XVI. Distrutto da Federico Barbarossa durante la Sua ascesa in Italia, il castello viene ricostruito da Tommaso I di Savoia. E’ figlio del Beato Umberto III.

IL CONTE ROSSO

Diventato uno dei principali centri di comando della Contea, il 24 febbraio 1360 vi nasce il futuro Amedeo VII, detto il Conte Rosso e nel 1368 vi è imprigionato in attesa della condanna a morte per annegamento nel Lago di Avigliana Filippo di Savoia-Acaia; proprio su questo personaggio circolano due leggende: la prima afferma che sopravvivesse all’annegamento per intercessione del Beato Umberto di Savoia, grazie al medaglione a lui dedicato che portava sempre e che scappò a Fatima in Spagna e morì nel 1418, la seconda che il Suo fantasma appaia periodicamente dalle acque dei laghi.

catinat

CATINAT IL DISTRUTTORE

Nel 1449 il castello vede la nascita di Bona di Savoia, futura moglie del Duca di Milano Galeazzo Maria Sforza. Dopo il 1418, terminati i fasti di Casa Savoia, l’edificio assume la funzione di fortezza difensiva, viene distrutto e ricostruito molte volte, ma nel maggio 1691 viene demolito dalle truppe francesi del maresciallo Catinat con l’uso delle mine e a causa della mutata situazione strategica della zona, non viene più ricostruito. Rimangono oggi l’impianto delle mura esterne ellittiche e qualche camminamento delle torri di guardia. Ubicato sulla cima del Monte Pezzulano a 467 metri di altezza, il castello, accessibile liberamente, oggi è l’emblema della città di Avigliana e insieme alla Sacra di San Michele costituisce un punto di riferimento per i turisti e i pellegrini che attraversano la nostra valle.

Testo di Andrea Carnino

RESTA AGGIORNATO SU TUTTE LE NOSTRE NOTIZIE! COME?

Iscriviti alla nostra pagina Facebook L’Agenda News: clicca “Mi Piace” e gestisci impostazioni e notifiche in modo da non perderti più nemmeno una notizia!