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La Lega a Giaveno si spacca? Nel partito non si trova una linea unitaria per il ballottaggio Stefano Olocco oggi cercherà una posizione comune della Lega

GIAVENO – Sono giorni difficili per il partito di Salvini a Giaveno. Il primo turno affrontato in solitaria con Antonella Grossi, un candidato civico non di partito che aveva già corso nelle scorse elezioni per Stefano Tizzani, non ha portato il risultato a lungo sperato.  Alle elezioni europee la Lega ha raccolto 3.257 voti arrivando al 35,20%, alle regionali 2.760 con un 33,77: un giavense su tre in queste due consultazione ha scelto il carroccio. Il crollo è avvenuto in città con 1.218 che parla di un 12.81. Adesso il segretario di  Giaveno, Stefano Olocco, ha tre possibilità.

COSA FARA’ LA LEGA?

La prima è unire le forze con la lista di Stefano Tizzani e ricomporre il centro-destra, dove aveva annunciato il giorno della presentazione della Grossi come candidata. La seconda è portare armi e bagagli a Carlo Giacone e provare un secondo turno; la terza rimanere alla finestra in attesa dell’esito della seconda consultazione. Dal partito molti militanti si sono già esposti spaccando di fatto il partito in due. Un leghista, che ha partecipato alla riunioni del partito, sussurra “la cosa migliore per non rompere il gruppo è non presentare il simbolo, nessuno comprenderebbe una scelta che sembra dettata più dalle poltrone che da una scelta politica. Comprendo il segretario ma qui rischiamo anche la credibilità”.