TORINO – La Boule, per la stagione concertistica di Estemporanea, vede in programma domenica 15 febbraio 2026 “Pierino, il lupo & altre storie”. Concerto-narrazione per famiglie con il Quintetto Prestige (artisti del Teatro Regio di Torino) e la voce narrante di Lucia Margherita Marino. Replica per le scuole il 23 febbraio. Quintetto Prestige, artisti del Teatro Regio di Torino. Federico Giarbella al flauto, Alessandro Cammilli all’oboe, Luigi Picatto al clarinetto, Orazio Lodin al fagotto, Pierluigi Filagna al corno. Nelle grandi favole, i bravi bambini sono disubbidienti!Sulle pagine meravigliose di Humperdinck e Prokofiev hanno inizio avventure fatte di nuovi incontri, pericoli sfiorati, paure superate e insegnamenti che portano i piccoli a diventare grandi. Pierino, Hansel e Gretel siamo tutti noi che, nel bosco oppure in città, cerchiamo di “andare oltre”, imparando dai nostri insuccessi più che dalle nostre vittorie.
Informazioni
- Tutti gli spettacoli sono a ingresso libero per i soci di ESTEMPORANEA (tessera annuale €10) o con biglietto singolo di €10.
- Sala Concerti La Boule – Via Courmayeur 16, Torino
- biglietteria@estemporanea.eu – www.estemporanea.eu – WhatsApp 334 2320012.
- La stagione è resa possibile grazie al sostegno di Fondazione CRT, Circoscrizione 6, Circoscrizione 8 e numerosi sponsor privati.
La Boule, stagione concertistica di Estemporanea
In Barriera di Milano, quartiere torinese spesso ricordato più per le sue fragilità che per i suoi tesori, c’è un luogo che racconta una storia diversa: La Boule, l’unico teatro del quartiere, nato dove prima esistevano un centro scommesse e una discoteca abusiva. Oggi, grazie a ESTEMPORANEA – Arte, Musica, Teatro e alla resilienza di Lucia Margherita Marino, che 10 anni fa ha fortemente voluto questo progetto e lo ha realizzato con lavoro e fatica, quello spazio si è trasformato in una sala da concerto leggera e impalpabile come una bolla di sapone. Qui la musica e l’arte diventano strumenti di inclusione e riscatto sociale con una stagione concertistica che non solo accoglie il pubblico in serate di altissimo livello ma apre anche le sue porte alle scuole del quartiere con matinée gratuiti, offrendo a tanti giovani la possibilità di incontrare la musica da vicino. Il cartellone 2025/26 porta un titolo emblematico: “Elogio della Disubbidienza”, un invito a considerare la creatività come atto di libertà, capace di unire rigore e leggerezza, memoria e innovazione. «La disubbidienza non è un capriccio» spiega la direttrice artistica Lucia Margherita Marino, «è quella scintilla che accende l’idea, è l’inizio della ragione che porta a lavorare e a studiare incessantemente per realizzare i sogni».
La Boule, la stagione concertistica 2025-26 di Estemporanea: il calendario
- Domenica 8 marzo 2026 – L’OPERA IN NOIR. Concerto letterario in collaborazione con Torinoir e Golem Edizioni. Valentina Escobar (soprano, borsista 2026), Sara Musso (pianoforte). Durante la serata presentazione del libro Regio Crimen. Valentina Escobar – soprano e borsa di studio Giovanni e Rina Tardito 2026. Sara Musso – pianoforte. Gelosia, invidia, ripicca, prepotenza, odio profondo, ma anche amori impossibili e cuori infranti: nella lirica i sentimenti vengono espressi all’ennesima potenza. Le opere racchiudono, attraverso pagine indimenticabili, tutti i colori più profondi e tetri dell’animo umano, restituendo sul palco passioni, tradimenti e drammi che sembrano eterni. Il libro Regio Crimen [Golem Edizioni] porta in scena delitti e vicende tragiche accomunati da un unico filo rosso: quello della lirica, capace di trasformare ogni gesto e ogni nota in un’intensità emotiva straordinaria.
- Domenica 19 aprile 2026 – CONCERTO IN BIANCO. Luciano Meola – clarinetto, Sergio Lamberto, Massimo Bairo – violini, Federico Carraro – viola, Eduardo dell’Oglio – violoncello. Come ogni anno, il ciclo delle stagioni riporta la luce, trasformando La Boule in una leggera bolla opalescente eleggendo a tradizione il colore bianco per tutti i partecipanti. L’amore per la futura moglie di un ventenne Anton Webern è l’essenza che apre il concerto, dallo struggimento alla serenità, in una giovanile e rara dimensione tonale e romantica postbrahmsiana nel Langsamer Satz per quartetto d’archi, WoO 6. Dall’amore alla bellezza cristallina con un puro gioiello mozartiano: il quintetto per clarinetto e archi KV581, che incanta per equilibrio e perfezione formale, dimostrando ancora una volta la magia senza tempo della musica classica.










































