VALSUSA – Scrive Mino Giachino, SƬ TAV: “Lāuomo sa almeno dai tempi di Giulio Cesare che le strade portano sviluppo e relazioni tra i popoli sia di carattere economico che umane. Attorno alle strade consolari romani si ĆØ costruita mezza Europa. Sino al 1970 quando fu costruita la Autostrada dei fiori, da Roma per andare a Parigi si viaggiava sulla Via Aurelia e Giulio Cesare mi dicono mandasse a stendere a chi gli chiedeva di fare la analisi costi e benefici. Nellāepoca moderna lāEuropa trentāanni fa si ĆØ data un programma di costruire una Rete moderna di trasporti su ferrovia il modo di trasportare che non inquina con corridoi Nord Sud e corridoi trasversali senza dei quali non ci potrebbe essere la rete. Per Jacques Delors il Corridoio V che ora viene chiamato Mediterraneo e che passa in Italia attraverso la TAV o il TAV era il più importante di tutti. In questi anni finanziati da vari Paesi sono in costruzione in Africa, in Asia corridoi ferroviari. Si moltiplicano i progetti per i grandi corridoi intermodalita intercontinentali dalla America Latina, allāAfrica. Americani e cinesi, sudamericani e africani vogliono collegare i porti dove passano le merci e le materie prime con le ferrovie in modo da azzerare inquinamento e intasamento dei traffici. Nei giorni scorsi la Banca Mondiale ha finanziato con 1 miliardo in Iraq. Possibile che solo in Val di Susa o meglio nella Bassa Val di Susa ci siano contrarietĆ ? Il 27 giugno Ā dopo tanti anni ĆØ stato riaperto il Tunnel del Tenda. Ieri dopo neanche dieci giorni si parlava gi di modificare gli orari perchĆ© ci sono tanti passaggi. Questo ci fa capire quanto ha perso il commercio della zona di Limone con la chiusura del Tunnel e ci dimostra come le comunicazioni portano traffici e lavoro. La TAV ĆØ in ritardo di anni. Se fosse in funzione le grande o le alluvioni di questi ultimi anni non avrebbero impedito i collegamenti”.
Sulla TAV in Valsusa
Conclude Giachino: “LāItalia proprio perchĆ© crede nel green, primo Paese in Europa, dal Ā 2009 si ĆØ data pure un incentivo il FERROBONUS che viene dato alle aziende produttrici affinchĆ© usino il trasporto su rotaia invece del trasporto su strada. Eā stata forse la mia più bella realizzazione quando sono stato al Governo del Paese insieme allo sblocco delle cosiddette Autostrade del Mare che noi chiamavamo Ecobonus. Da allora abbiamo tolto milioni di tir dalle strade ogni anno. Eppure quasi come gli ultimi moicani vi sono donne e uomini della Bassa Valle che hanno dubbi e si oppongono. Sono stato alla Messa dei trasportatori a Mompantero. Un Paese sovrastato da enormi Viadotti autostradali che si oppone al tunnel ferroviario che diminuirĆ il traffico sulle strade e lāinquinamento. Ma mentre ero lƬ mi giungevano sms di ragazzi valsusini che mi chiedevano notizie sulla partenza dei lavori e di ragazzi che hanno capito al volo che il futuro dei trasporti sarĆ su rotaia e hanno frequentato corsi da macchinista ferroviario a Bologna e ora sono stati assunti in due compagnie ferroviarie private di trasporto merci su rotaia. Ragazzi e genitori costretti a parlare sottovoce o tramite sms per non farsi sentire dai loro compaesani più vecchi e contrari alla TAV. Eppure senza la TAV abbiamo perso lavoro. Eppure quando ci sarĆ la TAV e la Stazione internazionale in Valle arriveranno più turisti e lavoro e ci saranno meno incidenti sulle strade e meno inquinamento”.Ā
































