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Giaveno: Nicolò Manusia ha vinto l’oro di judo al Trofeo Italia Prossimo appuntamento a Roma

Nicolò Manusia

GIAVENO – Nicolò Manusia di Giaveno ha vinto l’oro di judo al Trofeo Italia 2019 che si è svolto a Gerenzano in quel di  Varese. Non servono parole per descrivere quello che ha realizzato Nicolò Manusia in questa edizione del Trofeo  Italia 2019 under 15. Cinque Tappe – Martina Franca in Puglia, a Riccione in Emilia Romagna, a Sassari e a L’Aquila. Quindi oggi in Lombardia con la partecipazione dei più forti atleti Italiani. In totale 5 Ori conquistati e 975 punti accumulati in ranking list. La stagione di Manusia di Giaveno è fantastica riuscendo ad ottenere la medaglia d’oro in ogni gara a cui a partecipato. Con azione non facile vista la competitività e l’alto livello tecnico dei judoka Italiani. Con questo percorso Nicolò si anche assicurato la qualificazione diretta ai prossimi Campionati Italiani che si svolgeranno in dicembre a Roma. L’Accademia Judo Giaveno oggi festeggia questi importanti traguardi e carichi di entusiasmo e motivazioni da domani si ricomincia nel percorso intrapreso per far crescere i nostri Torelli verso traguardi e sogni sempre più importanti.

JUDO, LO SPORT

Il judo, come a Giaveno, è un’arte marziale, uno sport da combattimento e un metodo di difesa personale giapponese formalmente nato in Giappone nel 1882. I praticanti di tale disciplina sono denominati judoisti o più comunemente judoka. In seguito divenuto ufficialmente disciplina olimpica nel 1964 in occasione delle Olimpiadi di Tokio. Rappresentato alle Olimpiadi di Atene 2004 il terzo sport più universale con atleti da 98 diversi Paesi. Mentre alle Olimpiadi di Londra hanno partecipato 387 atleti da 135 diversi Paesi.

Il judo nei primi anni del Novecento conobbe una straordinaria diffusione in Giappone e parallelamente iniziò la sua diffusione nel resto del mondo. Grazie a coloro che avevano modo di entrare in contatto col Giappone. Principalmente commercianti e militari, che una volta apprese le tecniche di base lo importarono poi nei loro paesi d’origine. Non meno importante fu la venuta in Europa intorno al 1915 di importanti maestri giapponesi. In Italia le prime testimonianze si riferiscono a un gruppo di militari appartenenti alla Regia Marina i quali nel 1905 tennero una dimostrazione di lotta giapponese davanti al Re d’Italia Vittorio Emanuele III.