TORINO – Istituzioni e Terzo settore insieme, contro la solitudine e l’emarginazione dei più fragili. Il 21 ottobre ricorre la Giornata regionale dell’ascolto per la prevenzione e il contrasto alla solitudine e all’abbandono sociale, istituita con la legge regionale 14/2025 e celebrata in concomitanza con la Giornata mondiale dell’ascolto.
Unāoccasione per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema e far conoscere i servizi erogati dagli enti pubblici e dagli enti del Terzo settore che operano nel campo dell’ascolto come strumento di contrasto alla solitudine e all’abbandono sociale. Per il secondo anno, il Consiglio ha organizzato una conferenza stampa per fare il punto e presentare alcune delle associazioni attive in Piemonte. Lo scorso anno era toccato a Caritas, Telefono Amico e La Tazza Blu, questāanno sono intervenute le associazioni Anteas, Auser e Avo.
“La solitudine ĆØ una delle fragilitĆ più diffuse e silenziose del nostro tempo ā ha detto il presidente del Consiglio regionale Davide Nicco ā. Per la seconda volta, celebriamo questa Giornata regionale per richiamare lāattenzione su un fenomeno che può colpire persone di ogni etĆ e condizione sociale. Per contrastarlo servono ascolto, prossimitĆ e una rete forte tra istituzioni, enti del Terzo settore, volontariato e comunitĆ locali. Solo attraverso una collaborazione concreta e continuativa possiamo costruire relazioni, favorire lāinclusione e garantire che nessuno si senta abbandonato o invisibile”.
āQuestāanno, in particolare, lāUfficio di presidenza del Consiglio regionale ha scelto di accendere una luce su chi si pone al servizio dei fragili tra i fragili, le persone anziane ā ha sottolineato Silvio Magliano (Lista Cirio), primo firmatario della legge ā compagnia e accompagnamento, lāofferta di un bicchiere dāacqua a chi vive in Rsa, di un passaggio per le esigenze quotidiane, si trasformano in altrettante occasioni per alleviare la solitudine. In una societĆ che deve fare i conti con lāaumento della popolazione anziana, riconoscere il valore dellāascolto vuol dire sostenere insostituibili presidi sociali, sentinelle del bisogno e costruttori di benessereā.
Come ĆØ stato spiegato dagli uffici della Giunta, che hanno portato il saluto del vicepresidente e assessore al Welfare Maurizio Marrone, che non ha potuto essere presente per sopraggiunti impegni istituzionali, ieri si ĆØ chiuso il bando per la co-progettazione di iniziative che promuovano quanto il Terzo settore sta facendo per il contrasto alla solitudine e allāabbandono sociale, sempre nellāottica di favorire la conoscenza dei centri di ascolto e dei servizi diffusi sul territorio. Lāimpegno ĆØ di 40 mila euro per il biennio 2026-27.
āFondata nel 2000 ā ha spiegato il presidente di Anteas Piemonte Giorgio Bizzarri ā lāAssociazione nazionale Tutte etĆ per la solidarietĆ coordina, nella nostra regione, 12 realtĆ territoriali dedite allāaiuto e al sostegno delle persone fragili e sole. Può contare sullāimpegno di oltre 600 volontari che si dedicano, tra i vari servizi, al trasporto solidale di persone fragili o anziane per raggiungere luoghi di cura grazie a 50 vetture e mezzi attrezzati per il trasporto di persone disabiliā.
āIl nostro obiettivo ĆØ āricreare comunitĆ ā contro la disgregazione e la solitudine ā ha affermato ā. Per questo, tra le numerose attivitĆ che promuoviamo, non mancano lāintrattenimento degli ospiti delle Rsa attraverso la musicoterapia, lāaccoglienza negli ospedali, la gestione di spazi e centri per anziani, attivitĆ di turismo sociale e valorizzazione dei luoghi storiciā.
āCostituitasi 37 anni fa e iscritta nel Registro nazionale del Terzo settore come associazione di volontariato e di promozione sociale ā ha dichiarato il presidente di Auser Piemonte Elio Lodi ā Auser ĆØ una rete nazionale che può contare sullāimpegno di 280.000 soci, 1.600 strutture locali e 40.000 volontari, di cui 18.600 soci, 86 sedi locali, 7 strutture di coordinamento e 1.900 volontari in Piemonteā.
āCi occupiamo in particolare del contrasto alla solitudine di persone anziane ā ha aggiunto ā proponendo loro molteplici attivitĆ , che spaziano dallāambito socio sanitario attraverso lāaccompagnamento protetto dallāabitazione ai luoghi di cura allāinclusione nei circoli di aggregazione, dalla formazione sullāalimentazione allāattivitĆ fisica per il benessere della persona, dal turismo sociale e culturale allāalfabetizzazione per cittadini stranieri, dalla formazione sulla digitalizzazione al volontariato civicoā.
“Nata nel 1975 da unāintuizione del professor Erminio Longhini ā ha affermato la vicepresidente di Avo Piemonte Filomena Elia ā lāAssociazione Volontari ospedalieri si fonda su un ascolto capace di āfare spazioā, di mettere da parte le proprie opinioni, i consigli e persino la consolazione per accogliere la paura di chi aspetta un esito, la rabbia di chi non accetta una malattia, il silenzio di chi non ha più parole. PerchĆ© la solitudine e la perdita dāidentitĆ causate da un ricovero possono diventare una patologia altrettanto grave e lāascolto ĆØ il primo passo verso chi vive una fragilitĆ , ĆØ empatia, ĆØ curaā
āL’ascolto disinteressato del volontario ā ha concluso ā diventa cosƬ una sorta di terapia mirata a restituire dignitĆ alla persona malata e a non identificarla soltanto con un numero di letto o come un caso clinico ma lāinnesco di un circolo virtuoso in cui chi ascolta riceve in dono l’umanitĆ del malatoā.
Alla conferenza stampa erano presenti, tra gli altri, le consigliere Sarah Disabato, Laura Pompeo ed Elena Rocchi e la presidente della Consulta regionale femminile Fulvia Pedani.































