Irene Affentranger, il legame con Avigliana e la montagna

AVIGLIANA – Irene Affentranger si è spenta nei giorni scorsi a Sauerlach, vicino a Monaco di Baviera, dopo aver compiuto 100 anni il 12 marzo. Nata a Torino nel 1926, ha intrecciato alpinismo, scrittura e traduzione, mantenendo un legame con Avigliana attraverso iniziative dedicate alla montagna e alla storia locale. La notizia della scomparsa è riportata anche da Lo Scarpone del CAI. È stata alpinista, scrittrice, traduttrice e poetessa, oltre che vice presidente del GISM fino al 2022. Nel 2008 è stata nominata socia onoraria del CAI per i meriti alpinistici e la dedizione alla montagna. La sua esperienza diretta delle Terre Alte ha alimentato i testi, nei quali la montagna ha avuto un ruolo centrale. Ha preso parte anche a “Cento donne sul Monte Rosa”, iniziativa ricordata per il contributo delle alpiniste a una maggiore parità nel mondo verticale.

Irene Affentranger e gli incontri ad Avigliana

Il rapporto con la città si è concretizzato nel 2014, quando Avigliana ha ospitato il convegno nazionale del GISM, con raduno e assemblea dei soci. Vi parteciparono scrittori, accademici e appassionati di cultura alpina provenienti da diverse parti d’Italia. Alla presidenza del gruppo c’era Spiro Dalla Porta Xydias. A margine dell’incontro, Affentranger raccontò la vicenda di Franco Grottanelli, alpinista e scrittore trasferitosi ad Avigliana prima dei trent’anni. Grottanelli sposò Germana Abelli, figlia di Modesto, direttore del Dinamitificio e sindaco della città. Nel corso del convegno, Affentranger intervenne con una relazione sull’escursionismo e le esplorazioni nelle valli torinesi. Al centro del suo contributo c’erano l’etica e i valori di riferimento: l’escursione, secondo le parole riportate, non doveva ridursi a prestazione sportiva o consumo del territorio, ma essere conoscenza lenta e rispetto dell’ambiente alpino. Il convegno del 2014 è raccontato anche in una pagina dedicata all’assemblea nazionale del GISM ad Avigliana. Nel 2015 il Comune, il CAI e il GISM organizzarono una due giorni in ricordo di Grottanelli, con appuntamenti venerdì 22 maggio e sabato 23. La prima sera, nella Sala Consiliare, Affentranger tenne una relazione sulla figura dell’alpinista. Ricordò le sue ascensioni nelle valli torinesi e nelle Alpi Occidentali, la fondazione nel 1920 del Club alpino accademico aviglianese e il successivo ingresso nel Club alpino accademico italiano, insieme alla Società di Guide lombarde. Il giorno seguente partecipò alle iniziative sul territorio, dal Santuario Madonna dei Laghi ai sentieri collinari, fino a Monte Capretto, Pera Piana e alle Rocce Rosse, dove fu scoperta una targa e vennero inaugurati due pannelli panoramici. La giornata comprese anche una visita al Dinamitificio Nobel e uno spettacolo teatrale diretto da Marco Alotto. In quegli anni, ormai vicina ai 90 anni, raggiunse Avigliana dalla Baviera in auto. La città e le persone che l’hanno conosciuta la ricordano con affetto e stima.

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