ORBASSANO – La Polizia di Stato ha eseguito tre misure cautelari (una degli arresti domiciliari e due divieti di dimora con obbligo di presentazione alla P.G.) emesse dal G.I.P. del Tribunale di Torino in relazione a un grave episodio di incendio doloso, verificatosi il 23 marzo 2025 presso una villa situata nel Comune di Orbassano. LāattivitĆ investigativa, condotta dalla Squadra Mobile e coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino, ha permesso di ricostruire una vicenda complessa, caratterizzata da premeditazione, organizzazione e da una chiara finalitĆ ritorsiva legata a controversie di natura legale e finanziaria tra il presunto mandante e la proprietĆ dellāimmobile. Secondo quanto accertato, il mandante si allontanava da Torino nelle prime ore della mattina del 23 marzo 2025, con lāintento di crearsi un alibi mentre lāesecuzione materiale dellāincendio veniva affidata a due soggetti di sua fiducia, incaricati di portare a termine lāazione con modalitĆ tali da rendere difficoltosa lāindividuazione dei responsabili. Nel pomeriggio, i due esecutori si recavano presso la villa a bordo di unāautovettura, disattivando i telefoni cellulari per evitare qualsiasi forma di tracciamento. Una volta giunti sul posto, accedevano nellāabitazione attraverso il garage, utilizzando delle chiavi ancora funzionanti in loro possesso, circostanza che ha consentito loro di entrare senza forzare alcun accesso.
Incendio doloso a Orbassano: ricostruita una complessa azione premeditata
Le immagini acquisite dagli investigatori rivelano i due soggetti mentre si avvicinano allāingresso del garage: uno di loro occultava sotto il giubbotto un contenitore con materiale infiammabile, segno evidente della volontĆ di appiccare un incendio. Dopo pochi minuti allāinterno della villa, i due venivano ripresi mentre si allontanavano rapidamente. Poco dopo, dalle finestre dellāabitazione iniziava a fuoriuscire fumo intenso, notato dai vicini che allertavano immediatamente i soccorsi. La segnalazione dellāincendio giungeva alla centrale operativa dei Vigili del Fuoco in tempo reale; le squadre antincendio intervenivano con rapiditĆ e riuscivano a contenere le fiamme, impedendo che lāincendio si propagasse allāintero edificio e alle abitazioni adiacenti. Il sopralluogo effettuato al termine delle operazioni di spegnimento rivelava sin da subito la gravitĆ dellāazione criminale: allāinterno della villa venivano rinvenuti sei inneschi collocati in diverse stanze, posizionati con lāevidente intento di generare un incendio di ampie proporzioni. La presenza di più punti di innesco, distribuiti su vari livelli dellāabitazione, dimostra una volontĆ di distruzione totale dellāimmobile, con un rischio concreto per lāintera area residenziale circostante. Lāintervento tempestivo dei Vigili del Fuoco ha inoltre impedito che le fiamme raggiungessero le tubature del gas, scongiurando conseguenze potenzialmente catastrofiche per i residenti della zona. Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari, pertanto, vige la presunzione di non colpevolezza a favore dellāindagato sino alla sentenza definitiva.

































