Inaugurata la stanza degli abbracci alla Casa di Riposo Santa Maria al Getsemani di Almese La casetta che permette agli anziani e ai loro famigliari di riabbracciarsi dopo mesi

Casa di riposo Almese

ALMESE – Ieri, mercoledì 9 dicembre, è stata inaugurata la stanza degli abbracci alla Casa di Riposo Santa Maria al Getsemani di Almese. Una soluzione ottimale per poter permettere agli anziani ospiti e ai loro famigliari di riabbracciarsi dopo mesi di distacco forzato a causa dell’emergenza sanitaria in corso. La stanza degli abbracci consente l’incontro degli ospiti con i propri cari in totale sicurezza anche in tempo di Covid-19. A realizzarla è stata un’azienda di Reano, la Sport Promotion, specializzata nella costruzione di mongolfiere e gonfiabili pubblicitari. Un’intuizione geniale quella del titolare Davide Morando, che ha saputo mettere le competenze del suo team al servizio delle nuove necessità di sicurezza negli incontri. Soprattutto nelle case di riposo. Un’iniziativa che sta riscuotendo un grande successo non solo in Valsusa.

UNA STANZA DEGLI ABBRACCI SU MISURA

La direttrice della Casa di Riposo Santa Maria al Getsemani di Almese, Floriana Ronzani, ci spiega che la Sport Promotion ha dovuto realizzare la stanza degli abbracci su misura per loro, in modo da poterla adattare allo spazio esterno disponibile. L’interno di questa camera gonfiabile è diviso in due ambienti, separati da una membrana di plastica a tenuta stagna. In questo modo non può avvenire nessuna trasmissione di batteri e virus. Nella parete divisoria trasparente poi sono ricavati due manicotti, dove l’anziano da una parte e il parente dall’altra possono infilare il braccio per potersi finalmente riabbracciare. Nel caso della Casa di Riposo Santa Maria al Getsemani di Almese il gonfiabile è appoggiato alla parete perimetrale esterna della struttura. Una porta permette all’anziano di accedervi direttamente da una stanza del pian terreno. In questo modo l’ambiente è riscaldato.

L’EMOZIONE DEGLI INCONTRI

Oggi sono avvenuti i primi due incontri, davvero emozionanti. – ci dice la direttrice – Dopo mesi finalmente i primi abbracci. Dalla primavera avevamo applicato a due finestre che danno sull’esterno due pannelli di plexiglass trasparente. Così che i parenti e gli anziani si potessero vedere. Ma gli abbracci sono tutta un’altra cosa, seppur separati da una membrana in plastica. Per quanto riguarda l’ambiente che accoglie i parenti dopo ogni visita viene disinfettato tramite un nebulizzatore. Il dispositivo nebulizza a secco un liquido a base di un presidio medico chirurgico. Lo abbiamo recentemente acquistato dall’azienda di Almese H3.0 Water. Lo mettiamo in funzione dopo le visite, poi aeriamo. Infine il nostro personale entra per effettuare una seconda sanificazione con l’alcool. Questo a tutela anche dei nostri operatori. I parenti prima di entrare vengono dotati di tutti i dispositivi di protezione e camice. Inoltre viene chiesto loro di lasciare le giacche all’esterno. A breve dunque riscalderemo anche questo ambiente riservato ai visitatori. La stanza degli abbracci è per noi il più bel regalo di Natale che potevamo fare ai nostri ospiti e alle loro famiglie. Vederli di nuovo sorridere e accendersi nei loro occhi la luce della speranza ripaga di tutti i sacrifici di questi mesi difficili, per loro e per noi”.

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