In Valsusa le nuove zone Speciali di Conservazione del Parco Alpi Cozie La sorveglianza in una superficie complessiva di 35.474 ettari

SALBERTRAND – La Regione Piemonte il 13 giugno scorso aveva sottoscritto la convenzione di delega della gestione di 27 Siti della Rete Natura 2000 con la Città Metropolitana di Torino che aveva già in gestione 4 siti ed 8 aree protette. Per il Presidente dell’Ente di gestione delle Aree protette delle Alpi Cozie, Stefano Daverio:Una corretta gestione dei siti di natura 2000 è essenziale per la loro conservazione, ma una corretta gestione passa attraverso la partecipazione delle persone che vivono il territorio. Alpi Cozie fin dalla sua istituzione ha sempre condiviso ogni azione gestionale con le comunità locali e nonostante le sempre maggiori difficoltà economiche e la carenza di personale i nostri sforzi proseguiranno in questa direzione.”

LE NUOVE ZONE SPECIALI DI CONSERVAZIONE

Dal 15 marzo 2019 l’Ente di gestione delle Aree Protette delle Alpi Cozie ha assunto la gestione delle seguenti Zone Speciali di Conservazione (ZSC), appartenenti alla Rete Natura 2000, dell’Alta Valle di Susa: Champlas – Colle Sestriere, Boscaglie di Tasso di Giaglione (Val Clarea), Valle Thuras, Col Basset (Sestriere), Pendici del Monte Chaberton, Bardonecchia – Val Fredda, Les Arnaud e Punta Quattro Sorelle, Valle della Ripa (Argentera), Arnodera – Colle Montabone, Cima Fournier e Lago Nero, che si ggiungono alle sei aree già gestite dall’Ente: Orsiera Rocciavrè, Laghi di Avigliana, Gran Bosco di Salbertrand, Oasi xerotermiche della Val di Susa – Orrido di Chianocco, Rocciamelone e Val Troncea per una superficie complessiva di 35.474 ettari.