In gita al Moncenisio con la guida che racconterà la storia delle dighe Il comune di Venaus organizza due tour

VENAUS – Il Comune e l’Associazione Monn Live organizzano per sabato 21 e domenica 22 maggio l’escursione al Lago del Moncenisio  con un accompagnatore tecnico storico per ammirare la storia sommersa in occasione del ventennale di svuotamento. Il programma prevede alla ore 9:30 il ritrovo a Venaus in B.ta VIII dicembre, alle ore 9:40 la partenza per il Moncenisio, alle ore 10:15 l’arrivo con sosta alla Diga e alla Piramide “Illustrazione”, alle ore 12:30 la partenza per il pranzo presso il ristorante tipico del Cenisio e alle ore 15:30 il rientro a Venaus in Borgata VIII dicembre e la proiezione fotografica “La storia sommersa”. La quota di partecipazione di 50 euro comprende: Accompagnatore Storico, Pranzo Ristorante tipico e l’ingresso alla visione della proiezione.

Per informazioni: Comune di Venaus – Tel. 012.505001 o. 349.3545068.

ORTO BITANICO

Il lago del Moncenisio è sede di un interessante giardino botanico. La particolare combinazione di condizioni climatiche, esposizione e substrato geologico, ha permesso la conservazione di molteplici specie vegetali. Il valico alpino il privilegio di ospitare anche specie di grande interesse a livello europeo. Quelle che si possono osservare solo in poche località delle Alpi occidentali. E’ il caso della saponaria gialla o della Carex glacialis. Quest’ultima diffusa solo nelle zone artiche, le cui uniche popolazioni delle Alpi sono state scoperte proprio al Moncenisio nel 2004. Inoltre proprio qui, nel XVI° secolo, alcuni botanici descrissero per la prima volta alcune specie che ancora adesso recano l’epiteto specifico “Cenisia”. Come Campanula cenisia, Viola cenisia, Poa cenisia, Pedicularis cenisia, Koeleria cenisia e Nigritella cenisia. Altre specie che hanno poi cambiato nome: Ononis cenisia, Carex cenisia, Arabis cenisia. La sua gestione fa capo al confinante Parco della Vanoise.

IL COLLE

Il Colle del Moncenisio si trova appena al di là del confine francese. E’ a 2083 metri di quota, tra una cornice di montagne imponenti. Terra di confine tra l’alta Maurienne, la val Cenischia e la Valsusa. Il nome Moncenisio pare derivare dalla congiunzione delle parole Monte e ceneri. A quanto pare, infatti, vi si ritroverebbero delle tracce di un antico incendio che aveva ridotto i boschi circostanti in cenere. Dalla strada di valico prende il nome anche il comune, che in francese è reso come Mont-cenis. Dopo la Seconda guerra mondiale l’intero colle del Moncenisio rientra nei confini francesi. La strada transfrontaliera unisce però ancora oggi Italia e Francia. Nel Bel Paese è la SS25 del Moncenisio, in territorio transalpino è denominata RD (Route départementale) 1006. Appena oltrepassato il confine, nella Savoia francese troviamo il Lago del Moncenisio, uno specchio d’acqua artificiale risalente a inizio Novecento. L’originale lago glaciale fu ampliato grazie a una diga costruita nel 1921, poi ampiamente rinnovata con materiale naturale nel 1968.

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