Illustrato a Bardonecchia il protocollo di accoglienza richiedenti asilo Qualche borbottio su numeri dei profughi in arrivo rispetto alla Unione Via Lattea, ma la serata è stata tranquilla

BARDONECCHIA – Lunedì sera presso la sala consiliare del Comune di Bardonecchia il Sindaco Francesco Avato con la Giunta, i consiglieri di maggioranza ed il Sindaco di Oulx Paolo De Marchis, nella sua veste di Presidente del Con.I.S.A. hanno presentato il protocollo relativo alla micro-accoglienza dei richiedenti asilo in Alta Valle sottoscritto giovedì 19 gennaio con la Prefettura.
L’assessore Piera Marchello, che ha la delega alle politiche sociali dopo una breve introduzione del sindaco Avato, ha illustrato le slide di sintesi delll’accordo ed i principi costituzionali alla presenza di uan quarantina di cittadini.  Chi si attendeva un incontro “caldo”, visto le reazioni che aveva suscitato in paese la notizia dell’arrivo dei profughi eè andato deluso. Evidentemente i… “leoni da tastiera”  che si erano sbizzarriti sui social network, scrivendo di tutto e di più sono rimasti a casa.

IL TURISMO

Bardonecchia si trova al centro di una conca soleggiata, punto di partenza per usufruire di piste da sci d’inverno e d’estate. Una vocazione turistica costruita gradualmente e consolidatasi nel tempo in grado di offrire oggi 7.000 posti letto in strutture alberghiere. Nei periodi di alta stagione si contano punte di circa 30.000 presenze turistiche giornaliere che utilizzano, oltre alla ricettività alberghiera ed extralberghiera i numerosi appartamenti in affitto e abitazioni secondarie. La dotazione turistica comprende: ristoranti tipici, enoteche, birrerie, pizzerie, discoteche, piano bar, cinema, locali notturni, campi sportivi. Poi calcio, tennis, pallavolo, pallacanestro, bocce – e palazzetti per lo sport, palestre, fitness center, piscine coperte e campi da golf in quota, integrano l’offerta delle strutture ed attrezzature invernali. Anche il turismo congressuale, la musica, il teatro e gli spettacoli possono oggi contare sulla struttura del Palazzo delle Feste di Bardonecchia. Le attività sportive invernali si concentrano nei comprensori sciistici gestiti dalla società degli impianti di risalita.

La serata si è un po’ animata solo quando con il suo intervento De Marchis, ha spiegato come sia stato scelto il male minore, siglando un accordo che impedirà arrivi nei Comuni dell’Alta Valle, di altri immigrati, lavorando invece su numeri contenuti, confermando anche che dove saranno poi ospitati fisicamente gli aspiranti asilo è ancora tutto da decidersi. Una sola domanda piuttosto piccata dalla platea: “Come mai Bardonecchia accoglie 10 migranti mentre i Comuni della via Lattea solo 3?“. Hanno risposto in coro Avato e De Marchis: “Non ha letto bene, c’è scritto 13!”.  L’incontro si è concluso alle 21,30 senza altri grandi scossoni.

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