COLLEGNO – Grande entusiasmo e un ottimo riscontro in termini di pubblico: questo è stato il bilancio finale della prima parte della rassegna Pagine di Industria Piemontese, che lo scorso 23 maggio ha visto l’ultimo appuntamento prima della pausa estiva. Una serie di quattro incontri a cadenza mensile a cura del collettivo culturale Borgatta’s Factory che, in collaborazione con l’Associazione Amici della Scuola Leumann e l’Ecomuseo del Villaggio Leumann e il patrocinio del Comune di Collegno, ha voluto rendere omaggio all’illustre storia del celebre villaggio operaio della prima cintura di Torino raccontando, all’interno dell’Ecomuseo, alcuni episodi incentrati su tentativi imprenditoriali di successo che hanno saputo, mantenendo una marcata impronta territoriale, abbracciare le sfide di un mondo in costante movimento. Quest’approccio glocal è stato il filo conduttore che ha animato gli incontri: dal primo, dedicato al fondatore del Villaggio, il visionario Napoleone Leumann (realizzato venerdì 20 febbraio alle ore 21 e replicato la sera del giorno seguente), all’ultimo, che si è soffermato sulla stagione d’oro del cinema muto a Torino agli inizi del Novecento (sabato 23 maggio), passando per l’epopea della Squadra Corse della Lancia (venerdì 20 marzo) e l’esperienza della condovese Monce, le Officine Moncenisio costituite nel 1906 da Fortunato Bauchiero (venerdì 10 aprile).
Al Villaggio Leumann le Pagine di Industria Piemontese
«Aver dato vita a questo progetto – ha dichiarato Alberto Borgatta, divulgatore e performer, che, insieme al padre Silvano al pianoforte e al fratello Luca alla regia, ha dato vita alla rassegna – ha rappresentato una scommessa avvincente, nei cui confronti nutrivamo una profonda fiducia, rassicurati dal notevole pregio del contesto in cui abbiamo inserito la nostra offerta culturale. Fin dal principio, ci siamo interfacciati con un gruppo di lavoro estremamente efficiente, operando in perfetta sinergia con gli amici della Scuola Leumann e potendo contare sul costante sostegno dell’amministrazione comunale di Collegno. La scelta di esplorare tematiche eterogenee si è rivelata vincente. Iniziando il nostro percorso dalla storia del Villaggio che ci ha ospitato avevamo la certezza di intercettare una specifica fetta di pubblico. Tuttavia, il coinvolgimento ha raggiunto l’apice affrontando il tema dei motori e della Lancia, un’occasione che ha radunato un’appassionata schiera di ammiratori del marchio, accorsi numerosi per assistere all’evento. L’appuntamento dedicato alla Monce costituiva, probabilmente, la sfida più ambiziosa: si trattava di narrare una vicenda meno nota rispetto a quella della grande casa automobilistica e, al contempo, meno radicata nel tessuto locale rispetto alla realtà di Leumann. Ciononostante, il riscontro è stato molto caloroso, concretizzandosi in un ideale e meraviglioso abbraccio da parte degli spettatori”.
Con Borgatta’s Factory
La stessa serata conclusiva ha offerto suggestioni uniche, grazie alla scelta di una cornice affascinante come quella di una palestra temporaneamente riconvertita in sala cinematografica: un momento denso di pura emozione. Attualmente, il nostro sguardo è proiettato in avanti. Il cammino intrapreso all’interno dell’Ecomuseo Leumann si pone in continuità con le svariate iniziative che, come Borgatta’s Factory, stiamo portando avanti quest’anno: luoghi straordinari come la Sacra di San Michele o il Polo delle Rosine ci infondono innumerevoli e fecondi stimoli per le attività future. Le novità in procinto di prendere forma sono davvero tante e, in tutta onestà, non vediamo l’ora di svelarle». La rassegna riprenderà il prossimo venerdì 9 ottobre con la storia della Olivetti, per concludersi il 21 novembre con l’industria del caffè legata a Torino.

































