Il Soccorso Alpino soccorre una donna nella discesa della Sacra di San Michele La squadra di Bussoleno sempre pronta e professionale

CHIUSA S.MICHELE – E’ stato il Soccorso Alpino di Bussoleno, questo pomeriggio tardi sotto la Sacra di San Michele. Ad intervenire in aiuto di una donna che scivolando su un masso bagnato. Si è provocata la frattura frattura scomposta di una caviglia sul sentiero che porta alla Sacra di San Michele. Nella squadra era presente un infermiere specializzato che ha immobilizzato la frattura permettendo la discesa. La donna è stata imbarellata e portata fino al piazzale delle Chiusa di San Michele. Raggiunta da una autoambulanza del 118 adesso l’infortunata si trova all’Ospedale di Rivoli. Tutto il delicato soccorso è avvento sotto la pioggia in cattive condizioni. L’ottima squadra di Bussoleno ha confermato ancora una volta la sua professionalità e celerità sugli interventi d’emergenza in montagna.

LA SACRA DI SAN MICHELE

La Sacra di San Michele è i monumento simbolo della Regione Piemonte. E’ il luogo che ha ispirato lo scrittore Umberto Eco per il best-seller Il nome della Rosa. Si tratta di un’antichissima abbazia costruita tra il 983 e il 987 sulla cima del monte Pirchiriano. E’ a 40 chilometri da Torino. Dall’alto dei suoi torrioni si possono ammirare il capoluogo piemontese e un  panorama mozzafiato della Valsusa.  All’interno della Chiesa principale della Sacra, risalente al XII secolo, sono sepolti membri della famiglia reale di Casa Savoia. L’edificio è dedicato al culto dell’Arcangelo Michele, difensore del popolo cristiano. L’insieme religioso s’inserisce all’interno di una via di pellegrinaggio che va da Mont Saint-Michel, in Francia, a Monte Sant’Angelo, in Puglia.

LA STORIA

La storia, il valore spirituale e il paesaggio che la circonda rendono la Sacra una meta di richiamo per visitatori da tutta Europa. Pellegrini, fedeli, turisti, ma anche sportivi che vogliono mettersi alla prova. Dive? In percorsi di arrampicata o dedicati alla mountain-bike. La Sacra di San Michele offre al suo pubblico visite  ed eventi a cura della Comunità religiosa. Dei collaboratori o dei volontari durante tutti i mesi dell’anno. I diversi luoghi di interesse storico, architettonico e pittorico sono accessibili anche ai disabili. Ci si gode anzitutto il percorso nel verde e, a mano a mano che si sale, lo splendido panorama e l’imponente massiccio della facciata. Una volta raggiunto l’ingresso dell’Abbazia, la Sacra è pronta a svelare alcuni dei suoi elementi più suggestivi.

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