Il Soccorso Alpino soccorre due ragazzi sulla ferrata della Sacra di San Michele in Valsusa La coppia è illesa ed è rientrata a casa autonomamente

SANT’AMBROGIO – Il Soccorso Alpino soccorre due ragazzi sulla ferrata della Sacra di San Michele in Valsusa. È da poco terminato l’intervento del Soccorso Alpino, stazione Valsangone in collaborazione con la stazione di Bussoleno, di recupero di un ragazzo di 26 anni di Asti e una ragazza di 21 anni di Pescara. La coppia si è trovata in difficoltà all’uscita della via ferrata, a causa di una storta al piede dell’uomo. Avrebbero voluto rientrare, ma hanno sbagliato il sentiero. Gli uomini del Soccorso Alpino li hanno raggiunti dal basso e con un paio di corde fisse li hanno fatti scendere al sottostante Laghetto dei Camosci, alla base della via ferrata. La coppia è illesa, solo il ragazzo è dolorante a un piede. Sono rientrati a casa autonomamente senza ambulanza.

IL SOCCORSO ALPINO PUÒ ESSERE CONTATTATO CON IL 112

Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico è un servizio di pubblica utilità del Club Alpino Italiano. Può essere contattato con il numero di emergenza unico 112. Le finalità del Soccorso Alpino sono molte. Il soccorso degli infortunati, delle persone in pericolo e il recupero dei caduti nel territorio montano. In particolare nel sottosuolo e nelle zone impervie del territorio nazionale il CNSAS contribuisce alla prevenzione e alla vigilanza degli infortuni. Opera inoltre nell’esercizio delle attività connesse in queste zone e nel concorrere al soccorso in caso di calamità, in cooperazione con le strutture della Protezione Civile. Nell’ambito delle proprie competenze tecniche e istituzionali è una struttura operativa del servizio nazionale della protezione civile. Al Soccorso Alpino è inoltre affidata la funzione di coordinamento nel caso di intervento di diverse organizzazioni di soccorso in ambito alpino o in ambiente impervio od ostile.

IL SOCCORSO ALPINO

Il Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico si articola sul territorio attraverso 21 servizi costituiti ognuno per ogni regione o provincia autonoma dello Stato italiano. Ad essi convergono 31 delegazioni alpine e 16 delegazioni speleologiche, che a loro volta racchiudono i nuclei operativi. Questi sono chiamati stazioni, cui spetta il compito di portare soccorso. Le stazioni alpine sono 242, mentre quelle speleologiche sono 27. Le operazioni di soccorso in montagna e in ambiente impervio si basano sul lavoro di specialisti, in grado di garantire il successo delle missioni di soccorso. Per garantire un elevato standard d’intervento tutti gli operatori del Soccorso Alpino e Speleologico devono sottoporsi a un dettagliato piano formativo. Dopo le verifiche d’accesso per entrare nel Corpo, devono percorrere un iter costante di addestramento e formazione. L’organo deputato a questo compito è la Scuola Nazionale per i Tecnici di Soccorso Alpino.

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