VAL CHISONE – Il Soccorso Alpino è intervenuto in Val Chisone per soccorrere un escursionista 84enne infortunatosi sulle pendici del Monte Orsiera. L’allarme è stato lanciato da alcuni escursionisti che, intorno alle 14, hanno trovato l’infortunato che presentava ferite ed escoriazioni varie nei pressi delle Bergerie del Chardonnet verso quota 2350 metri. A causa del maltempo l’eliambulanza ha depositato l’equipe 150 metri di dislivello a valle dell’infortunato, in seguito ha trasportato una squadra di tecnici del Sasp a valle del Rifugio Selleries. Il ferito è stato raggiunto e stabilizzato dal personale sanitario dell’Emergenza Sanitaria Piemontese e dalla squadra Sasp elitrasportata in quota, poi imbarellato e trasportato verso valle da un’altra squadra arrivata via terra. Dopo aver raggiunto il Rifugio Selleries, l’uomo è stato caricato su un mezzo privato e condotto alla strada asfaltata dove lo attendeva l’autoambulanza per l’ospedalizzazione.
IL SOCCORSO ALPINO PUÒ ESSERE CONTATTATO CON IL 112
Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico è un servizio di pubblica utilità del Club Alpino Italiano. Può essere contattato con il numero di emergenza unico 112. Le finalità sono molte. Il soccorso degli infortunati, delle persone in pericolo e il recupero dei caduti nel territorio montano. In particolare nel sottosuolo e nelle zone impervie del territorio nazionale il CNSAS contribuisce alla prevenzione e alla vigilanza degli infortuni. Opera inoltre nell’esercizio delle attività connesse in queste zone e nel concorrere al soccorso in caso di calamità, in cooperazione con le strutture della Protezione Civile. Nell’ambito delle proprie competenze tecniche e istituzionali è una struttura operativa del servizio nazionale della protezione civile. E’ inoltre affidata la funzione di coordinamento nel caso di intervento di diverse organizzazioni di soccorso in ambito alpino o in ambiente impervio od ostile.
IL SOCCORSO ALPINO
Il Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico si articola sul territorio attraverso 21 servizi costituiti ognuno per ogni regione o provincia autonoma dello Stato italiano. Ad essi convergono 31 delegazioni alpine e 16 delegazioni speleologiche, che a loro volta racchiudono i nuclei operativi. Questi sono chiamati stazioni, cui spetta il compito di portare soccorso. Le stazioni alpine sono 242, mentre quelle speleologiche sono 27. Le operazioni di soccorso in montagna e in ambiente impervio si basano sul lavoro di specialisti, in grado di garantire il successo delle missioni di soccorso. Per garantire un elevato standard d’intervento tutti gli operatoridevono sottoporsi a un dettagliato piano formativo. Dopo le verifiche d’accesso per entrare nel Corpo, devono percorrere un iter costante di addestramento e formazione. L’organo deputato a questo compito è la Scuola Nazionale per i Tecnici di Soccorso Alpino.
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