BUSSOLENO –Ā āĆ con orgoglio che do a tutti voi il benvenuto per la celebrazione del Giorno del Ricordo 2025. Voglio porgere a tutti i presenti, istituzioni, Associazioni combattentistiche e dāArma, Associazioni di Protezione Civile e tutte le Associazioni iscritte allāAlbo del Comune di Bussoleno, alle Dirigenti Scolastiche ed ai professori, ai ragazzi del Liceo Norberto Rosa ed a quelli delle Scuole Medie e a tutti i cittadini, i più sinceri ringraziamenti a nome mio e della maggioranza Consigliare tutta per aver accettato il nostro invito. Un ringraziamento particolare a Dario Prodan del Circolo Culturale Istriani, Fiumani e Dalmati di Torino che ci accompagnerĆ in questo nostro percorso e al quale lascio il piacere e lāonore di presentare i nostri ospiti che ringrazio di cuore” ha detto il sindaco di Bussoleno Antonella Zoggia per il Giorno del Ricordo.
L’importanza del Giorno del Ricordo a Bussoleno
“Ossa spezzate / atroci agonie / l’uomo ha superato Caino./ Come bestie torturate / legati ai polsi / con vile fil di ferro / gettati ancor vivi nell’oscuritĆ . / Massacro senza limiti / sterminio, / carneficina, / eccidio, / genocidio, / inumani vendette, / stragi e rappresaglie / coperte da anni e anni di silenzio / per politiche infami. / Ora, / nei prati di Basovizza, / un masso di pietra carsica / sigilla la vergognosa tomba / dei dodicimila infoibati. / Non si odono più / tormentosi lamenti / ma solo frusciar del vento / e.. /Ā poco lontano / un ragazzino sorridente / fa volare il suo aquilone”.Ā Questa poesia, spiega Giancarlo Sibille, scritta da Fabio Magris, ĆØ una riflessione forte e quasi visiva sul dramma delle foibe che hanno voluto ricordare il 5 febbraio, in anticipo rispetto alla data del 10 febbraio in cui, nel 2005, grazie al Presidente Ciampi fu celebrata per la prima volta la Giornata del Ricordo, e ancora in anticipo di tre giorni rispetto allā8 febbraio 2005 in cui Norma Cossetto, simbolo del dramma delle foibe, ĆØ stata insignita dal Presidente della Repubblica Italiana della Medaglia dāOro al Merito Civile, con la seguente motivazione: “Giovane studentessa istriana, catturata e imprigionata dai partigiani slavi, veniva lungamente seviziata e violentata dai suoi carcerieri e poi barbaramente gettata in una foiba. Luminosa testimonianza di coraggio e di amor patrio“.
Ha poi detto la Zoggia: “Con anticipo dicevo, Bussoleno celebra e rende omaggio alle vittime delle foibe, dellāesodo giuliano-dalmata e alle vicende del confine orientale. Ventun anni nei quali, finalmente, grazie ai valori della nostra democrazia, abbiamo saputo riconoscere le tragiche vicende che 81 anni fa travolsero le vite di tanti italiani che vivevano in Venezia Giulia, Istria e Dalmazia e a cui venne negato persino il conforto della memoria. Molte cose sono cambiate in questi anni e la consapevolezza si ĆØ fatta strada aprendo il cammino al compito di chiarezza che le parole hanno, ad un confronto ed ad un dialogo aperto, sereno e costruttivo con lāintento, attraverso un viaggio culturale oltrechĆ© storico, di scardinare gli stereotipi divisivi. La cultura oltre le barriere e le barbarie -dialogare sul Giorno del Ricordo, lontano dagli steccati ideologici.
Ć questo il claim che abbiamo voluto utilizzare per questa nostra mattinata insieme che, non a caso, ĆØ rivolta anche e soprattutto ad una platea di ragazzi a cui fare arrivare il messaggio di necessitĆ di conoscenza e di approfondimento oltre che di memoria. Ć fondamentale conservare il ricordo di chi ha perso la vita nelle foibe e delle centinaia di migliaia di nostri connazionali costretti allāesilio: si tratta di una delle pagine più buie della storia italiana, una tragedia per lungo tempo taciuta e ignorata dagli Italiani stessi. Commemorarla ĆØ un dovere sia per onorare la memoria delle vittime, che hanno affrontato in prima persona grandi sofferenze e sono state costrette a lasciare le proprie case, che nei confronti delle nuove generazioni, alle quali bisogna trasmettere il ricordo di quanto successo in modo da scongiurare il silenzio e lāindifferenza. Gli storici, i testimoni e i rappresentanti delle Associazioni che sono qui con noi oggi ci hanno dato una mano per il raggiungimento di questo importante traguardo del Giorno del Ricordoā.

































