PIEMONTE – La Regione Piemonte ha presentato ufficialmente i progetti che beneficeranno del Bando Neve, un’iniziativa da 50 milioni di euro che rappresenta il più grande investimento degli ultimi anni destinato a sostenere e modernizzare l’intero comparto sciistico regionale. Questa manovra strategica segna l’avvio di una nuova fase, ponendo l’accento sull’innovazione tecnologica, sulla sicurezza degli impianti e sulla sostenibilità ambientale come pilastri fondamentali per il futuro delle vallate alpine. Il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha sottolineato l’importanza di investire sulla montagna, definendola “il primo prodotto turistico del territorio nel corso di tutto l’anno”. Sommando i 50 milioni di questo bando ai 20 milioni già stanziati per le aree Universiadi e ai cofinanziamenti, l’investimento complessivo per impianti di risalita e stazioni sciistiche raggiunge i 100 milioni di euro, mirando a rendere il comparto più moderno, efficiente e competitivo, anche in vista della candidatura per le Olimpiadi Invernali del 2030 nelle Alpi francesi, che riporterebbe il Piemonte nel circuito olimpico internazionale.
Il Piemonte scommette sulla montagna
L’Assessore allo Sviluppo e Promozione della Montagna e Sistema Neve, Marco Gallo, ha evidenziato la visione a lungo termine dell’intervento, definendolo non un semplice finanziamento ma un vero e proprio “cambio di passo”. La selezione dei 41 enti beneficiari tra Comuni, Unioni montane e Province, con 50 domande presentate, ha privilegiato progetti incentrati su sicurezza, efficienza energetica e qualità dei servizi, sostenendo una montagna vitale che possa generare economia e turismo non solo d’inverno. L’Assessore al Turismo, Paolo Bongioanni, ha rimarcato come il bando sia il frutto di un grande lavoro per offrire “stazioni sciistiche eccellenti” che garantiscano il ritorno del turista. Gli investimenti, che coprono l’intero arco alpino piemontese con il 95% destinato allo sci di discesa e il 5% allo sci di fondo, toccano interventi cruciali come la revisione delle infrastrutture di risalita, il potenziamento dell’innevamento programmato – vitale in un contesto climatico complesso – e l’acquisto di battipista a basso impatto, proiettando il sistema neve piemontese verso una chiara e concreta traiettoria di sviluppo futuro.


































