Il Gruppo Valsusa Palestina contro la presenza di soldati israeliani a Sauze d’Oulx

SAUZE D’OULX – Si è svolta oggi a Sauze d’Oulx, in Piazza III Reggimento Alpini, la manifestazione di protesta organizzata dal gruppo Valsusa Palestina dal titolo emblematico: Killers non benvenuti – No al turismo sionista in Val di Susa. L’iniziativa nasce dalla ferma opposizione alla presenza di soldati israeliani dell’IDF in vacanza nella nota località sciistica piemontese. Secondo i manifestanti, permettere a membri di un esercito impegnato in operazioni belliche a Gaza di “rilassarsi” sui propri territori rappresenta una forma inaccettabile di normalizzazione del conflitto. La Val Susa, storicamente legata a movimenti di resistenza e lotta alla militarizzazione, rifiuta di trasformarsi in una zona di decompressione per chi è ritenuto responsabile di crimini di guerra e colonizzazione.

Protesta in Val Susa: “Killers non benvenuti” a Sauze d’Oulx

I portavoce del movimento hanno sottolineato come ridurre i militari a semplici turisti sia un tentativo di cancellare le responsabilità politiche e umane di chi partecipa ai massacri del popolo palestinese. La mobilitazione richiama quanto già accaduto in Sardegna e nelle Marche, denunciando una gestione dell’ordine pubblico che, a detta degli attivisti, protegge i soldati israeliani reprimendo al contempo il dissenso locale tramite fogli di via e militarizzazione. Con lo slogan Fuori le truppe d’occupazione, la piazza ha ribadito la propria solidarietà alla resistenza palestinese, dichiarando che non sarà garantita alcuna “vacanza serena” a chi ha le mani sporche di sangue. La protesta mira a smascherare quella complicità istituzionale che permette al territorio di diventare complice indiretto dello sterminio in corso in Medio Oriente.

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