Il futuro della montagna della Valsusa secondo UNCEM: turismo e sviluppo sostenibile a Condove

CONDOVE –Ā Si ĆØ tenuta a Condove, nella suggestiva cornice della biblioteca comunale, una presentazione che ha acceso i riflettori sul turismo montano e il suo ruolo cruciale per l’economia italiana. L’evento, promosso dal sindaco Jacopo Suppo, ha ospitato la presentazione del Rapporto Montagne Italia, un’analisi approfondita realizzata da UNCEM (Unione nazionale dei Comuni, ComunitĆ , Enti montani). I dati emersi sono sorprendenti: il turismo in montagna incide per il 6,7% del PIL nazionale, una percentuale che dimostra la vitalitĆ  di questo settore. La ricerca, basata sui dati del 2023 e su un sondaggio IPSOS, rivela che il 90% degli italiani considera le aree montane una destinazione turistica fondamentale, e il 56% le vede come un luogo ideale in cui vivere. Questo studio, che divide Alpi e Appennini in 387 “comunitĆ  territoriali”, sottolinea l’importanza di una gestione coordinata e di strategie di sviluppo locale per valorizzare al meglio il potenziale economico e sociale di questi territori. La presentazione ha visto gli interventi di figure chiave come Roberto Colombero e Marco Bussone di UNCEM, che hanno illustrato l’imponente lavoro di ricerca alla base del rapporto.

Il futuro della montagna della Valsusa

La discussione ĆØ proseguita con gli interventi dei rappresentanti locali, che hanno offerto una prospettiva diretta sulle sfide e le opportunitĆ  della montagna. Pacifico Banchieri, presidente dell’Unione Montana Valsusa, ha messo in luce le difficoltĆ  specifiche del suo territorio, mentre Mauro Carena, presidente dell’Unione Montana Alta Valle di Susa, ha ribadito un concetto fondamentale: la montagna non deve essere vista nĆ© come un museo nĆ© come un parco giochi. Carena ha sottolineato l’importanza di superare la “cultura Fiat” che ha a lungo influenzato il Piemonte, e ha evidenziato la necessitĆ  di lavorare per un “Reddito del turismo” che tenga conto delle specificitĆ  locali. Ha inoltre evidenziato come le montagne italiane non godano dello stesso regime fiscale di regioni come il Trentino o la Valle d’Aosta. Confrontando la vita in montagna nell’Ottocento con quella odierna, Carena si ĆØ soffermato sul rapporto con la superficie boscata e le coltivazioni, evidenziando il cambiamento del paesaggio e delle attivitĆ  economiche. A chiudere l’evento ĆØ stato Mauro Meneguzzi, presidente dell’Unione dei Comuni Vialattea, che ha parlato delle peculiaritĆ  del suo territorio, con una chiara vocazione turistica non limitata alla sola stagione invernale.

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