GIAVENO – Un viaggio affascinante tra scienza, aneddoti storici e curiosità: così la dottoressa Paola Ghiazza, biologa con quarant’anni di esperienza nel servizio trasfusionale, ha catturato il pubblico di Giaveno durante l’incontro “Il Fil Rouge che ci unisce, il sangue”. L’evento, patrocinato dalla Città di Giaveno e aperto dal sindaco Stefano Olocco, ha esplorato il valore inestimabile della donazione anonima e volontaria. Grazie all’intervento dei presidenti delle associazioni coinvolte, è emerso chiaramente quanto il plasma e il sangue siano una risorsa vitale quotidiana, un gesto di pura solidarietà che garantisce la salvezza di migliaia di pazienti ogni giorno.
Una sinergia preziosa per il territorio
Il successo della serata è nato dalla stretta collaborazione tra le principali realtà associative locali. All’evento, introdotto dal presidente Avis Giaveno Carlo Dematteis, hanno preso parte attiva l’Avis Nazionale, l’Unitre Giaveno Val Sangone guidata da Alessandra Maritano, l’Auser Volontariato con Dino Casalis e la Croce Rossa Italiana, rappresentata dalla consigliera giovani Natalyn Rogolino. Questa sinergia ha dimostrato come la sensibilizzazione sul tema della salute e della coesione sociale sia un obiettivo comune e prioritario per tutta la comunità della Val Sangone.
Prossimo appuntamento: il 9 giugno a Palazzo Asteggiano
Le associazioni hanno già annunciato un secondo atteso incontro per martedì 9 giugno alle ore 17.30, presso la Sala del Consiglio di Palazzo Asteggiano. In vista della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue indetta dall’OMS, la dott.ssa Ghiazza e il dottor Raffaele Potenza guideranno il pubblico alla scoperta della donazione di sangue e organi. L’obiettivo è superare le paure infondate e compiere scelte consapevoli, perché per salvare una vita non servono supereroi.

































