Il Des Ambrois e la memoria di Giulia Cecchettin: le parole come seme di rispetto

OULX – A due anni dalla tragica scomparsa di Giulia Cecchettin, in concomitanza con la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne del 25 novembre, l’Istituto Des Ambrois di Susa rinnova il suo impegno contro i femminicidi promuovendo una profonda riflessione sul potere del linguaggio e sull’importanza del rispetto reciproco. Questa consapevolezza è stata forgiata dall’esperienza maturata dalla scuola, che per il terzo anno consecutivo ha partecipato al Contest Giovani di Pordenonelegge, il rinomato festival letterario. L’edizione di quest’anno era incentrata sul tema toccante di “Cara Giulia”, ispirato all’omonimo libro di Gino Cecchettin. Il padre di Giulia, con la sua opera, ha trasformato il dolore personale in un potente messaggio di speranza e di educazione al rispetto, tema che ha risuonato con forza tra gli studenti. La professoressa Eugenia Maranesi ha sottolineato come la partecipazione abbia offerto ai ragazzi un’occasione unica per leggere, scrivere e riflettere con autenticità su argomenti di grande attualità, apprendendo che la parola può agire come una “medicina” capace di trasformare il dolore in un motore di cambiamento sociale. A rappresentare l’Istituto, le studentesse Alexa Isabell, Martina Peluso e Giorgia Serafini delle classi 5AClassico e 5BLinguistico, affiancate dalle docenti Eugenia Maranesi e Francesca Chareun, hanno portato l’impegno dell’Istituto in un contesto nazionale di alto livello culturale.

Cultura e scrittura: gli strumenti per educare alla consapevolezza

L’esperienza a Pordenonelegge si è rivelata non solo un concorso, ma un vero e proprio percorso di crescita personale e collettiva, rafforzato anche dalla partecipazione dell’Istituto Flora. Le studentesse del Des Ambrois hanno arricchito il loro lavoro con la lettura della “Lettera a Gino Cecchettin (e ai ragazzi)” di Maurizio Mascarin, medico e responsabile oncologico di Aviano, che utilizza la scrittura come terapia integrata per gli adolescenti. Il suo messaggio ha invitato i giovani a dare voce alle proprie emozioni e ad assimilare il valore del rispetto reciproco. L’elaborato presentato dall’Istituto Des Ambrois è stato selezionato per la pubblicazione nel volume ufficiale del festival, un risultato che ne testimonia l’alto valore formativo. Come ha evidenziato la professoressa Francesca Chareun, i ragazzi hanno compreso che il linguaggio costruisce le relazioni e che il rispetto ha la sua origine proprio nel modo in cui scegliamo di esprimerci. Le studentesse stesse, Alexa, Martina e Giorgia, hanno confermato di aver imparato che affrontare con empatia e verità un tema difficile come il femminicidio può diventare un punto di partenza per cambiare le cose. L’Istituto Des Ambrois, in sinergia con l’Istituto Flora, prosegue così nel suo impegno costante, utilizzando la cultura e la scrittura non come semplici esercizi, ma come potenti strumenti per formare i cittadini consapevoli di domani, educandoli alla libertà, al rispetto e alla piena consapevolezza.

Ultimi articoli

Ultimi articoli