ROMA – Un’esperienza indimenticabile e ricca di significato ha visto protagonista il Coro delle Mani Bianche dell’Istituto Ferrari di Susa, che si è recato a Roma in occasione del Giubileo. Guidati dalla dirigente Anna Giaccone, i giovani talenti valsusini hanno vissuto momenti di profonda spiritualità e grande emozione nella Città Eterna. Il culmine del viaggio è stato l’incontro con il Santo Padre, al quale il coro ha avuto l’onore di esibirsi. Questa trasferta non rappresenta solo un’opportunità di crescita artistica per gli studenti, ma sottolinea anche il valore educativo e formativo della musica all’interno dell’istituzione scolastica. La partecipazione a un evento di risonanza mondiale come il Giubileo ha permesso ai ragazzi di Susa di portare la loro arte e i loro gesti in un contesto internazionale, testimoniando l’eccellenza e la passione che animano l’Istituto Ferrari. La Direttrice del Coro professoressa Enza Oliveto è stata mirabile a tradurre in Lis gli inni religiosi grazie all’ indispensabile supporto del Parroco di Susa don Sergio Blandino.
L’emozione del pellegrinaggio a Roma del Ferrari di Susa
Il viaggio romano si è configurato come un momento di forte coesione per il gruppo, rafforzando il legame tra i giovani coristi e la loro direttrice. L’incontro con Papa Leone ha lasciato un segno indelebile, rappresentando un riconoscimento prestigioso per l’impegno e la dedizione profusi dal Coro delle Mani Bianche. L’iniziativa ha suscitato grande orgoglio nella comunità di Susa, che ha seguito con affetto e ammirazione l’avventura dei suoi giovani ambasciatori musicali. Il successo di questa trasferta romana è la dimostrazione di come la scuola possa essere un veicolo non solo di conoscenza teorica, ma anche di esperienze umane e culturali di altissimo livello. La musica in LIS, ancora una volta, si conferma un linguaggio universale capace di creare ponti e toccare i cuori, dalla Valle di Susa fino al cuore della cristianità.

































