Il cormorano: un abile pescatore elegante e raffinato Questo uccello è osservabile all’imbrunire sulle sponde del Lago Piccolo, quando moltissimi esemplari raggiungono i loro dormitori

Cormorano

Il cormorano: un uccello elegante e raffinato. Il Parco Naturale dei Laghi di Avigliana è l’habitat di un animale molto aggraziato: il cormorano. Osservabile tutto l’anno, verso l’imbrunire si possono ammirare grandi colonie sulle piante lungo la sponda del Lago Piccolo, nei pressi del Rio Freddo. È infatti qui che si trovano la maggior parte dei suoi dormitori. Appartiene alla famiglia dei falacrocoracidi ed è quindi parente dell’aninga e delle sule. Eccellente volatore, è capace di percorrere giornalmente parecchie decine di chilometri fendendo l’aria con il collo teso.

LE SUE CARATTERISTICHE

Il cormorano è di colore nero con una macchia bianca sulla gola e può raggiungere notevoli dimensioni. La sua lunghezza va da 79 a 102 cm e l’apertura alare da 121 a 160 cm. Il suo corpo è lungo e affusolato, il collo è a forma di “S” ed il becco è ad uncino. La sua piccola sacca gulare è simile a quella dei pellicani. È uno dei pochi uccelli in grado di muovere gli occhi e riesce ad immergersi fino ad una profondità di 9 metri. Vive sia in acque dolci che salate ed i suoi occhi sono dotati di una terza palpebra che funge da maschera subacquea. Sott’acqua si sposta agilmente anche grazie alle zampe arretrate e munite di larghissime membrane interdigitali. Non si tuffa in volo, ma si immerge con delicatezza aiutato dalle ampie ali. Le sue immersioni non durano però più di un minuto perché il suo piumaggio è poco impermeabile. Dopo aver pescato, l’uccello è costretto a effettuare lunghe soste con le ali ben spiegate per far asciugare penne e piume.

CORMORANO NERO OPPURE BIANCO?

Il cormorano ha un piumaggio molto scuro, tendente al nero. In primavera, durante il periodo di accoppiamento, sfoggia la livrea nuziale. Si presenta con un piumaggio bianco che si estende sulla gran parte del collo e del capo. Anche sulle cosce è presente una macchia bianca. Rarissimi sono gli esemplari interamente albini tutto l’anno, in questo caso soffrono di problemi nell’udito e della vista e difficilmente sopravvivono a lungo.

DOVE NIDIFICA

Questo uccello è presente in tutto il mondo: dalle coste dell’America settentrionale all’Europa all’Asia, ma anche in Africa ed Oceania. Animale gregario, vive in stormi che possono contare anche centinaia di individui. Nidifica nelle vicinanze dell’acqua, lungo i fiumi ed in prossimità di laghi, in zone poco frequentate dall’uomo. La tendenza alla coabitazione si rafforza durante la stagione invernale. I dormitori sono costituiti da grandi alberi ed esiste una gerarchia. I maschi adulti hanno una supremazia sulle femmine e sui giovani che non hanno ancora raggiunto la maturità sessuale. Gli stormi in volo si dispongono in una formazione a cuneo. In Italia questo uccello è stanziale e durante l’inverno vengono a svernare nel nostro Paese molti esemplari provenienti da Danimarca, Paesi Bassi e Germania. Giungono in Italia a settembre per poi ripartire tra febbraio e marzo.

L’ALIMENTAZIONE

Il cormorano è molto ghiotto di pesce e pesca al mattino e all’inizio del pomeriggio. In 60 secondi  riesce a ingurgitare fino a 30 grammi di pesce. Se la preda è grossa, non viene ingerita immediatamente, ma estratta dall’acqua, lanciata in aria, afferrata dalla parte della testa ed infine  inghiottita; oppure, in alternativa, una volta che l’uccello è giunto sulla terraferma, la fa a pezzi con il becco. È già successo che alcuni esemplari, troppo ingordi, sono rimasti soffocati da un boccone esageratamente grosso. Il cormorano può pescare da solo o in gruppo. In quest’ultimo caso i pesci vengono sospinti verso la riva per poi essere catturati con maggiore facilità. Le sue prede preferite in acqua dolce sono persici, pesci gatto, tinche e trote. Nelle acque salate predilige cefali, branzini, anguille ed orate. L’animale, per la sua voracità e la sua abitudine a frequentare i bacini di allevamento, negli anni passati è stato oggetto di una forte pressione venatoria.

LA RIPRODUZIONE

Il nido viene costruito sugli alberi o nei canneti in prossimità dei corsi d’acqua e viene utilizzato per più anni. Ogni femmina depone verso metà aprile 3 o 4 uova, covate da   entrambi   i genitori per un periodo compreso tra 28 e 31 giorni. Dopo circa un mese i giovani diventano indipendenti. La maturità sessuale viene raggiunta solo verso i 4-5 anni. I cormorani spesso nidificano vicino a colonie di aironi cenerini e garzette.

ALCUNE CURIOSITÀ

Nei   Paesi   orientali   questo animale   viene   addomesticato   dai   pescatori. Dopo avergli   applicato un  anello al collo in modo che non possa mangiare il pesce catturato, lo fanno pescare per loro conto. Un pesce   catturato    ogni   cinque-sei gli viene dato come ricompensa.
Nel delta del Danubio il cormorano pesca insieme al pellicano europeo. Il secondo aiuta il primo a pescare riparandolo dal sole con la propria ombra e catturando poi i pesci che gli sfuggono.

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Testo di Andrea Carnino. Iscriviti alla nostra pagina Facebook L’Agenda News: clicca “Mi Piace” e gestisci impostazioni e notifiche in modo da non perderti più nemmeno una notizia! Segui e metti mi piace al canale YouTube L’Agenda.