Il Castello di Villar Dora: una perla di architettura in bassa Valsusa di ANDREA CARNINO

AVIGLIANA – Il Castello di Villar Dora: una perla di architettura in bassa Valsusa. In valle ci sono molti castelli, come tante stelle che puntellano il cielo, molti dei quali purtroppo poco conosciuti. Protagonista è il Castello di Villar Dora, una residenza feudale medioevale giunta ai giorni nostri in perfette condizioni.

I TRE FEUDATARI

Situato su una collinetta al centro del paese che ospitava insediamenti già in epoca preromana, il castello, nella sua parte più antica risale al XIII secolo. In quell’epoca i tre torrioni erano abitati dai tre feudatari che si dividevano il territorio e dalle loro famiglie: i Montvernier, i De Thouvet-De Sala e gli Aiguebelle.

Villar Dora, il Castello

LA FAMIGLIA PROVANA

Teatro di rilevanti episodi storici, ai suoi piedi si svolge una delle battaglie decisive tra Costantino e Massenzio per il possesso della città di Susa e lo scontro tra i Franchi e i Longobardi. L’edificio nel 1332 diventa di proprietà di Stefano, Tommaso e Giovannino Provana. Questi erano i figli di Giordano Provana di Carignano e Signori dei castelli di Bardassano e di Pianezza. Ceduto nel 1337 ai Bergognino, nel 1359 il castello viene acquistato da Pietro e Daniele Provana. Con i quali comincia il ramo dei Provana del Villar, che ne rimarrà proprietario fino a fine Ottocento. I nuovi proprietari ristrutturano il castello secondo lo stile gotico, trasformandolo in una residenza signorile costituita da tre unità consecutive. Il Palacium cioè il vecchio torrione meridionale, la torre cilindrica e l’ala di Margaretha De Rotariis.

Nell’anno 1418 vi soggiorna Papa Martino V Colonna. Di ritorno dal Concilio di Costanza, dopo una visita all’Abbazia di Novalesa, cui Abate Commendatario era a quel tempo un Provana del Villar. Fu poi fortemente danneggiato nel 1691 dalle truppe francesi del Maresciallo Catinat. Fu lui che nello stesso anno distrusse definitivamente il vicino castello di Avigliana. L’edificio, tra la fine del ‘700 e la prima metà dell’800 subisce diversi interventi di ristrutturazione che mascherano le strutture medioevali.

GLI ANTONELLI D’OULX

A fine Ottocento si estingue la Famiglia Provana del Villar, e la proprietà del castello, per successione dinastica, passa ai Conti Antonelli d’Oulx che lo detengono tutt’oggi. Cesarina, figlia di Vincenzo Gioachino, ultimo dei Provana, era infatti sposata con Angelo Antonielli d’Oulx ed è la quadrisavola dell’attuale proprietario. Annibale Antonielli, figlio di Angelo e Cesarina, acquista dalla madre e dalla zia il castello e inizia a ristrutturarlo facendo realizzare i giardini sostenuti da una serie di possenti arcate.

Nei primi decenni del Novecento gli Antonelli d’Oulx, sotto la guida di Ernesto Bertea, fanno realizzare importanti lavori volti a rendere al castello la sua fisionomia medievale: vengono riaperti i merli otturati e valorizzate le fasce affrescate, eliminati intonaci e persiane aggiunte tra Sette e Ottocento e sostituite le colonnine delle bifore mancanti con basi e capitelli di nuova fattura. Grazie all’attenta gestione da parte della Famiglia Nobiliare proprietaria, il castello è oggi una delle residenze storiche meglio conservate della Valle di Susa.

Testo di Andrea Carnino

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