Il Castello di Collegno: dai Savoia ai Provana otto secoli di storia alle porte di Torino di ANDREA CARNINO

Castello di Collegno

COLLEGNO – Il Castello di Collegno: dai Savoia ai Provana otto secoli di storia alle porte di Torino. La città di Collegno custodisce un vero e proprio gioiello di architettura. Un’antica dimora di nobili famiglie che hanno scritto importanti pagine di storia piemontese: i Savoia e i Provana. Il castello è stato realizzato nel 1171 per volontà del Beato Umberto III di Savoia. Quest’ultimo nel 1188 fece costruire anche l’Abbazia di Sant’Antonio di Ranverso. L’edificio era composto inizialmente da cinque torri a pianta circolare a cui si accedeva attraverso un ponte levatoio. Dopo un periodo instabile, nel 1248 Tommaso II di Savoia, nipote del Beato, si vede assegnare dall’Imperatore Federico II di Svevia il castello e relativo feudo. Oltre che le città dì Torino, Ivrea, Cavour e Moncalieri e il Castello del Ponte di Po.

GUGLIELMO VII DEL MONFERRATO E IL RITORNO DELLA DINASTIA SABAUDA

Nel 1257 Tommaso II cade prigioniero nella guerra contro gli astigiani. Per riavere la libertà è costretto a cedere al nemico la città di Torino e le terre circostanti. Passato sotto la Signoria di Asti e poi sotto quella di Carlo I d’Angiò, il maniero viene ristrutturato da Guglielmo VII del Monferrato, Marchese del Monferrato dal 1253 al 1284. Questo Signore viene citato da Dante Alighieri, che nella Divina Commedia lo colloca nel canto settimo del Purgatorio. Nel 1280 Tommaso III, figlio di Tommaso II, riesce a sconfiggere e fare prigioniero il cugino Guglielmo VII. Per riottenere la libertà è costretto a cedere al parente le città di Torino, Grugliasco e Collegno. Da quel momento il capoluogo piemontese lega indissolubilmente il suo destino con quello della Dinastia Sabauda e per l’edificio inizia il periodo dei Savoia-Acaia, ramo di cui Tommaso III è capostipite.

IL PERIODO DEI SAVOIA-ACAIA

Filippo I, primogenito di Tommaso, assegna il maniero e il relativo feudo al figlio illegittimo Anselmo, detto “il Bastardo d’Acaia”, che prende il titolo di Conte di Collegno e di Altessano. La Sua discendenza sopravvive fino alla fine del XVI con Emanuele Filiberto, il cui figlio Filippo muore di peste nel 1598 in pupillare età senza legittimi successori. Il feudo passa allora sotto la Corona Ducale.

I PROVANA DI COLLEGNO

L’anno successivo il Duca Carlo Emanuele I concede dominio e castello al Suo Consigliere di Stato e primo Presidente della Camera dei Conti Giovanni Francesco Provana di Carignano, che diventa così Conte di Collegno. Il nuovo Signore nel 1602 diventa Gran Cancelliere di Savoia e aiuta San Francesco di Sales, Vescovo di Ginevra, a conservare la Fede Cattolica nella regione. Sposato con Anna Grimaldi, alla sua morte nel 1625 gli succede il figlio Ottavio. Infatti il primogenito Antonio aveva abbracciato la carriera ecclesiastica, diventando Arcivescovo di Torino. Ottavio, che per portare avanti il Casato lascia l’abito talare, sposa Anna Maria Solaro. Dalla donna avrà 13 figli e inizia i lavori di ampliamento del castello. Il nipote Antonio, 4° Conte di Collegno, fa realizzare la Cappella dedicata all’Immacolata Concezione.

GUARINO GUARINI E FILIPPO JUVARRA

Nella seconda metà del ‘600 inizia la costruzione della parte residenziale che viene collegata all’edificio ad opera Guarino Guarini. Uno dei massimi esponenti del barocco piemontese, che ha realizzato anche la Cappella della Sacra Sindone nel Duomo di Torino e Palazzo Carignano. A Guarino Guardini succede Filippo Juvarra, il quale riprogetta la struttura senza però riuscire a portare a termine i lavori. Verranno ripresi in dimensioni minori dopo il 1820 dall’architetto Giuseppe Maria Talucchi, che completerà la dimora come oggi la vediamo. Giuseppe Francesco è l’ultimo ad esercitare i diritti feudali, in quanto tale sistema viene abolito nel 1797. Sposato con Anna Amedea Carlotta Morand de St. Sulpice di Chambery ha tre figli. L’8° Conte di Collegno Giuseppe Maria, Luigi Maria, avo dell’ultimo Signore della città e Giacinto. Alessandro, figlio di Giuseppe Maria, ha avuto due figli. Carlo Alberto, morto senza discendenza nel 1884 e Luisa, antenata dell’attuale Nobile proprietario.

IL CASTELLO OGGI

Il titolo comitale, alla morte di Carlo Alberto passa al cugino Luigi Francesco Saverio, a Suo figlio e infine al nipote Umberto, 13esimo e ultimo Conte di Collegno, in quanto ha avuto un solo figlio maschio morto in giovane età. Umberto, nato nel 1906, era amico personale e confidente dei Savoia. Il Nobile decede nel 1991. Sua figlia Anna nel 2011 cede il castello di Guarene, entrato a far parte del patrimonio dei Provana di Collegno per via ereditaria nel 1898. La Nobildonna, nata nel 1933, si spegne il 16 luglio 2016. L’edificio oggi viene aperto alle visite a maggio in occasione della Giornata Nazionale dell’Associazione Dimore Storiche.

Testo e foto di Andrea Carnino